Prossimo all’apertura il quinto centro Cab ad Arcore. La nuova struttura sarà attiva e operativa tra circa sei mesi e si andrà ad affiancare alle sedi storiche di Barzanò e Merate e a quelle più recenti di Erba e Casatenovo, garantendo, come operatore a livello di sanità privata, una maggiore e più completa copertura del territorio brianzolo.

Una serata per illustrare gli obiettivi del Cab

Mercoledì si è tenuta al Cab di Barzanò una serata alla quale ha preso parte tutto lo staff del centro, dai medici, ai responsabili commerciali, passando per le segretarie e gli impiegati. Cab ormai conta oltre trecento collaboratori. Nel corso della serata sono intervenuti sei relatori: il dottor Paolo Godina (responsabile del Cab Polidiagnostico), il commercialista dottor Marco Canzi, il dottor Mario Comi (direttore operations e organizzazione della struttura), il direttore commerciale dottor Roberto Moioli, il dottor Matteo Godina (fisioterapista e responsabile dell’ufficio comunicazione e marketing del centro) e l’avvocato Reno Grillo (consulente legale del Cab). Dopo la fase introduttiva con una relazione, a cura di Marco Canzi (consulente finanziario del Cab), sulla spesa sanitaria italiana del 2017, con relative differenze tra pubblica e privata, la parola è passata a Paolo Godina. Il responsabile del Cab ha illustrato il trend del Polidiagnostico negli anni, dalla nascita del centro avvenuta nel 2010 fino ad oggi, fornendo nello specifico un bilancio del 2017 e del primo semestre del 2018.

Bilancio più che positivo

«Solo nel mese di maggio sono state effettuate quasi 9000 visite – rivela Paolo Godina – e stiamo sostenendo una crescita del 42% nella sede di Merate e del 22% in quella di Barzanò». Questo ha determinato la necessità di una forte riorganizzazione e grandi investimenti anche sul personale, tant’è che sono state assunte a tempo pieno 10 nuove figure professionali in soltanto sei mesi. Il Cab Polidiagnostico continua dunque a confermarsi come polo d’eccellenza della sanità privata in Brianza. In aggiunta, dall’inizio dell’anno è stato creato un ufficio Amministrazione Finanza e Controllo, in un’ottica finalizzata a dare una strutturazione e organizzazione al Cab. «Questa sera abbiamo presentato i dati dell’andamento parziale del 2018 – spiega Paolo Godina – Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, con una forte crescita che al momento è andata ben oltre le nostre più rosee aspettative, superando l’obiettivo che ci eravamo posti». La sinergia tra i medici e i professionisti che collaborano con Cab è forte e viene ulteriormente incentivata attraverso il sistema informatico. Sinergia tra osteopati, ortopedici, fisiatri e fisioterapisti che ha portato per esempio il reparto di riabilitazione ad essere un fiore all’occhiello del centro, poiché lavora molto bene da sempre. Tra i servizi più richiesti figurano invece la diagnostica per immagini, la ginecologia e la medicina per lo sport.

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Progetti futuri ambiziosi: con una novità tra sei mesi

Tuttavia lo staff del Cab non si accontenta e non si siede sugli allori, bensì vuole dar vita ad una nuova fase, quella del Cab 2.0. «Le sfide della crescita per noi sono molto importanti – aggiunge Godina – riteniamo fondamentale la volontà di strutturarci, ma senza perdere lo slancio. Di solito organizzarsi, può voler dire fermarsi, ma questo non dovrà essere il nostro caso. Ogni nuova attività o specialità che inseriamo di anno in anno prende peso e anche i nostri progetti per il futuro sono ambiziosi. Si annovera infatti tra le novità più importanti e probabilmente sarà anche quella più impegnativa – rivela Godina – la realizzazione di un’ulteriore sede, la quinta in tutto per Cab, che apriremo tra sei mesi ad Arcore. Con questo nuovo polo andremo a coprire tutto il territorio della Brianza. Nella nuova struttura, che si estenderà per circa 400 metri quadri, verranno svolte attività specialistiche ambulatoriali, visite mediche ed esami ematochimici. Tra i progetti in cantiere c’è anche la volontà di inserire nelle attività del gruppo specialità come l’ambulatorio per la procreazione medicalmente assistita, che è un servizio carente sul territorio, e un ambulatorio di endoscopie digestive con strumentazione di alto livello e professionisti di valore nel proprio settore. A questo si aggiunge anche il desiderio di dare un’identità tutta sua alla radiologia, poiché è un’attività nuova all’interno della nostra struttura, con un anno di vita, ma sta crescendo molto e quindi ne ha bisogno».

Sul Giornale di Merate in edicola martedì 26 giugno tutti i volti dei medici del Cab.