Bere acqua fa bene alla salute, certo. Ma serve una corretta idratazione. Bere è infatti un gesto semplice e naturale, talmente semplice da essere spesso sottovalutato. Eppure, soprattutto nella stagione calda, una corretta idratazione è alla base della salute del nostro corpo. Se ne parla tantissimo, tutti i medici e professionisti della salute la raccomandano.
Ma cosa si intende esattamente per idratazione? Idratarsi significa garantire al corpo la corretta quantità di acqua. Circa il 75% del nostro corpo è composto di acqua e molte funzioni fisiologiche dipendono da questo. Il trasporto delle sostanze nutrienti attraverso le membrane cellulari, la regolarizzazione della temperatura corporea, il mantenimento di integrità ed elasticità di cute e mucose, produzione di saliva e film lacrimale per gli occhi; inoltre è di fondamentale importanza per la funzione cardiovascolare (regolazione della pressione sanguigna), la digestione e la salute delle ossa.

Bere acqua fa bene alla salute

Il bilancio idrico-elettrolitico cambia continuamente. Perché l’acqua viene persa attraverso la respirazione, la sudorazione e le urine e pertanto viene reintrodotta attraverso i liquidi e gli alimenti. Conseguenze della disidratazione dipendono moltissimo dall’età. Il fabbisogno dei lattanti ad esempio è molto alto per le elevate perdite di liquidi (mediamente 800 ml die); nei ragazzi il fabbisogno è di 1,5 lt e dipende dalla dieta, dall’attività fisica e dalle condizioni ambientali; per gli adulti il suggerimento è di 2-2,5 lt al giorno; nelle donne in gravidanza e allattamento la quota va aumentata di circa 500 ml. Ricordiamo anche come la composizione corporea influisca sui livelli di idratazione: più è alta la quota di grasso meno acqua possiamo trattenere.

Meglio bere con frequenza e a piccoli sorsi

La temperatura esterna impatta sulla sudorazione e sulla omeostasi termica del corpo: d’estate è quindi fondamentale evitare la disidratazione bevendo poco ma di frequente a piccoli sorsi, fenomeno a cui sono più esposti bambini e anziani. Una diminuzione dell’acqua corporea pari al 10% del peso corporeo quando fa molto caldo espone al cosiddetto «colpo di calore» o ipertermia i cui sintomi sono principalmente cardiovascolari, talvolta anche gravi. La disidratazione può presentarsi in qualsiasi periodo dell’anno: tra i sintomi di disidratazione lieve ci sono: sonnolenza, affaticamento, pelle secca, mal di testa, capogiri; mentre tra i sintomi d disidratazione grave ricordiamo: sete estrema, irritabilità, confusione e allucinazioni. Cosa fare o non fare: attenzione ai volumi di acqua libera assunti e alla dieta (l’acqua è contenuta in frutta e verdure fresche, meglio se crude).

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Solo l’acqua disseta veramente

Alcool e caffè aumentano la diuresi e quindi le perdite di acqua; evitare bibite zuccherine e i succhi (danno apparente senso di sollievo alla sete ma la metabolizzazione degli zuccheri in esse presenti richiede utilizzo di acqua e provoca quindi ancora più sete). Bere acqua, è l’unica cosa che disseta veramente, uno o due bicchieri di acqua ai pasti senza eccedere serve per diluire i succhi gastrici. Alcuni tra i sintomi da disidratazione sono identificati tra i sintomi vaghi e aspecifici MUS-Medically unexplained syntoms, elencati in un breve questionario a cui ci si può sottoporre durante l’analisi della composizione corporea (BIA-ACC) che tramite tecnica impedenzometria rileva il quantitativo di acqua contenuto nel nostro organismo. Presso la Farmacia Consonni di Monticello Brianza è possibile sottoporsi a questo esame veloce e non invasivo per individuare il nostro stato di salute anche dal punto di vista della corretta idratazione.

 

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