L’Amministrazione comunale di Pontida ha esposto fuori dal municipio e sul pennone la bandiera crociata. La minoranza ha contattato la presidenza del Consiglio dei Ministri e quest’ultima ha interpellato la Prefettura di Bergamo “perché verifichi la corretta esposizione delle bandiere e, in caso contrario, di sollecitare il Comune al rispetto della normativa vigente”.

La bandiera crociata diventa un caso

Il vessillo, simbolo storico della città di Milano e della Lega Lombarda, è stato esposto nelle scorse ore dal municipio di Pontida. E considerato che proprio domani in paese si terrà il raduno antirazzista organizzato dai centri sociali, quello dell’esposizione del vessillo appare come una provocazione dal chiaro intento politico. Quasi a rimarcare che Pontida è e sarà un feudo leghista. Peccato che il gesto compiuto dal sindaco Luigi Carozzi non sia ammesso dalla legge….

La risposta del Consiglio dei Ministri

La minoranza consiliare non ci ha messo molto a segnalare il vessillo crociato di rosso su sfondo bianco. E la risposta giunta a stretto giro da Roma è poco interpretabile: “Sui pennoni degli edifici pubblici possono essere esposti, come simbolo nazionale, soltanto il Tricolore e la bandiera europea, accompagnate eventualmente dalla bandiera degli enti territoriali (nel caso specifico la bandiera del Comune). Nessun altro vessillo può essere affiancato al Tricolore o addirittura messo in sua sostituzione”. Un provvedimento, quello preso dall’Amministrazione Carozzi, evidentemente illecito. E del quale è stata informata la Prefettura di Bergamo.

Minoranza contraria

Questa la dichiarazione dell’esponente della minoranza Fabio Rigamonti. “Noi crediamo che il rispetto dei simboli della nostra Nazione sia fondamentale, soprattutto da parte delle nostre istituzioni. La Bandiera italiana ci identifica come popolo, ci ricorda il sacrificio di chi ha combattuto per donarci una Patria. Deve sempre essere trattata con rispetto, decoro ed onorata. Purtroppo a Pontida ormai dal 3 giugno sul pennone di viale delle Rimembranze sventola un vessillo, detto bandiera crociata o di San Giorgio, che nulla ha in comune con lo spirito di coloro che innalzarono il monumento a perenne ricordo dei caduti e dei servitori della Patria. Per questo motivo abbiamo inviato una mail alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da cui abbiamo ricevuto una celere risposta che le allego. Ci auguriamo che la legge venga applicata e che anche le bandiere non istituzionali presenti sul Municipio vengano tolte al più presto. Già numerosi pontidesi ci hanno ringraziato per aver sollevato questa questione, già toccata diverse volte anni fa. Speriamo che ora, con questa risposta, la vicenda si possa concludere. W l’Italia! W il Tricolore!”.

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Gli imbarazzi nel Carroccio

La gestione dell’evento organizzato dai centri sociali da parte dell’Amministrazione Carozzi sta generando non pochi imbarazzi in Lega. Prima la scelta di blindare il centro paese, come del resto fatto anche lo scorso anno nonostante tutto si fosse svolto senza il minimo problema di ordine pubblico. Ora la provocazione del vessillo. Al di là di ogni provvedimento da parte dell’Amministrazione, domani il raduno si terrà. E avrà pure la “sponsorizzazione” di Mario Balotelli, che ha firmato le magliette che verranno distribuite domani ai partecipanti.