A Ballabio, si è avviata una riflessione approfondita sulla sicurezza degli spazi religiosi. Le parrocchie, dopo anni in cui la protezione si basava principalmente sulla fiducia reciproca, hanno avvertito la necessità di tutelare luoghi significativi per la storia e l’identità locale. Questo dibattito è emerso in seguito a episodi che hanno suscitato preoccupazione tra i fedeli, spingendo l’Unità Pastorale a rivedere le proprie prassi.
Interventi in corso
In questo scenario, è stata presa la decisione di installare sistemi di videosorveglianza e nuovi dispositivi antincendio. L’idea, inizialmente oggetto di dibattito, ha trovato finalmente consenso, soprattutto dopo le riserve espresse da don Benvenuto Riva, che in passato aveva mostrato perplessità sull’installazione di telecamere in chiesa. Tuttavia, è emersa la convinzione che la salvaguardia del patrimonio religioso richiedesse misure più efficaci.
La chiesa di San Lorenzo è stata la prima a beneficiare di questi interventi: le telecamere sono già operative, monitorando gli spazi interni e l’area del sagrato. Sebbene l’impianto sia attivo, resta da chiarire la gestione delle registrazioni. La normativa sulla privacy impone requisiti specifici, tra cui cartelli informativi e un uso delle immagini limitato a casi particolari, aspetti sui quali la parrocchia dovrà stabilire linee guida chiare.
In aggiunta alla videosorveglianza, si stanno effettuando anche aggiornamenti antincendio, fondamentali per edifici storici caratterizzati dalla presenza di arredi in legno, candele e impianti elettrici, che richiedono misure di prevenzione adeguate.
L’implementazione di questo progetto comporta un costo totale di circa 15.000 euro. Per supportare le spese, è stata avviata una raccolta straordinaria mensile fra i fedeli, una richiesta che, sebbene compresa, ha sollevato alcune riserve tra la comunità.