Crescita donatori Avis

Avis Provinciale Lecco: un incremento significativo di nuovi donatori, i giovani in prima linea

Registrato un aumento del 7,5%, corrispondente a 1.364 nuovi donatori, di cui oltre 800 sono under 35. Un segnale positivo per il futuro.

Avis Provinciale Lecco: un incremento significativo di nuovi donatori, i giovani in prima linea

Un forte segnale arriva dalle nuove generazioni: donare sangue rappresenta non solo un gesto, ma una scelta consapevole per il futuro. Questo è il messaggio principale emerso dal bilancio 2025 di Avis Provinciale Lecco, presentato in vista della 31ª assemblea provinciale, in programma il 28 marzo.

Aumento dei nuovi donatori

I dati evidenziano una crescita solida. Nel 2025, i soci donatori sono aumentati dell’1,99% rispetto all’anno precedente, ma l’incremento più significativo riguarda i nuovi iscritti, che registrano un +7,5%, pari a 1.364 nuovi donatori. Di questi, oltre 800 hanno meno di 35 anni, un trend positivo consolidato dal 2020 che rappresenta una garanzia per il futuro.

«Questo dato ci conforta – affermano i rappresentanti dell’associazione – poiché indica che nei prossimi anni potremo contare su una base ampia e stabile di donatori, fondamentale per sostenere la nostra attività».

Attualmente, in provincia di Lecco, il numero di donatori attivi ha raggiunto 15.581, un risultato che si inserisce in un trend di crescita di lungo periodo: negli ultimi trenta anni, i donatori Avis nel territorio sono aumentati del 65%. Questo dato supera sia la media lombarda che quella nazionale.

Autosufficienza per il sangue e sfide per il plasma

Dal punto di vista operativo, la provincia si conferma autosufficiente per quanto riguarda la raccolta di sangue. L’associazione comunica che nei due ospedali lecchesi vengono raccolte oltre 30.000 unità all’anno, ma solo circa la metà è necessaria localmente. Di conseguenza, ben 18.000 unità vengono destinate a strutture sanitarie esterne, anche fuori regione. «Questo dimostra – affermano i responsabili – quanto il nostro territorio sia virtuoso e cruciale per il sistema sanitario più ampio».

Diverso è il caso del plasma: nonostante nel 2025 si sia registrato un aumento del 9% nella raccolta, l’Italia è ancora lontana dall’autosufficienza e deve ricorrere all’importazione dall’estero. «La domanda di plasma è in costante crescita, soprattutto per la produzione di farmaci salvavita per pazienti con malattie croniche o immunodeficienze – spiegano –. Rappresenta una vera sfida, poiché la domanda aumenta e richiede un’organizzazione maggiore».

Le caratteristiche di sangue e plasma influiscono sulla raccolta: il sangue ha una durata limitata e deve essere utilizzato entro 40 giorni, mentre il plasma può essere congelato per preservarne le proprietà terapeutiche, in particolare i fattori della coagulazione. Questo rende ancora più strategica la sua raccolta.

Per il futuro, l’obiettivo è chiaro: potenziare le capacità operative. «La nostra sfida – concludono da Avis – è aumentare il personale, le attrezzature e ampliare gli orari di attività. Tuttavia, si tratta di un percorso da condividere con la Regione, poiché gestiamo il donatore, ma il sistema è più ampio».

L’assemblea provinciale rappresenterà un momento cruciale non solo per fare il punto, ma anche per tracciare le linee guida per gli anni a venire. Con una certezza: a Lecco, la cultura della donazione è viva e guarda al futuro.