La borsa di studio dedicata a Patrizia Rebizzi è stata assegnata il primo maggio dopo una lunga selezione ad una giovane violinista: Arianna Bandera.

La borsa di studio “Patrizia Rebizzi”

La borsa di studio “Patrizia Rebizzi” è stata assegnata alla giovane violinista Arianna Bandera, della scuola di musica Guarnieri del Consorzio Brianteo Villa Greppi. Questo è il secondo anno in cui la borsa di studio è stata messa in palio ed è stata promossa in memoria della chitarrista nonché storica insegnante dell’istituto Patrizia Rebizzi. Durante la giornata del primo maggio, come nella scorsa edizione, vi sono state le selezioni che hanno visto la commissione giudicatrice conferire ben sei premi ad allievi dell’istituto che ha sede a Villa Mariani. Accanto alla prima classificata, alla quale è stata assegnata una somma pari a 700 euro destinata a coprire, com’è finalità del premio, parte della retta d’iscrizione per l’anno scolastico 2019/2020, altri cinque musicisti meritevoli. Si tratta della violoncellista Monica Pilotti (alla quale è stata assegna una borsa da 200 euro), del pianista Alessio Carruggio e del violinista Nicola Scaramella (a loro la borsa da 150 euro, ex aequo), della flautista Giulia Corti e della clarinettista Valentina Giannessi (borsa da 100 euro, ex aequo). Un’iniziativa, la borsa di studio, che oltre a tenere vivo il ricordo di Patrizia Rebizzi, scomparsa circa due anni fa, intende permettere ai vincitori di proseguire con maggiore facilità i rispettivi studi musicali.

Leggi anche:  Meteo, possibili temporali in serata sul Lecchese

Il commento del presidente Comi

«La borsa di studio intitolata a Patrizia Rebizzi – commenta Marta Comi, presidente del Consorzio – è il modo in cui il Consorzio Brianteo Villa Greppi e i docenti della Scuola di Musica Guarnieri vogliono ricordare un’insegnante che ha fatto della musica la sua vita e che per moltissimi anni ha insegnato musica nella nostra scuola. Non potevamo che ricordarla incoraggiando e aiutando i nostri allievi a proseguire negli studi musicali. È un ringraziamento a lei e un incitamento agli studenti della scuola a prenderne esempio».