Ormai in paese non si parla d’altro perché l’Amministrazione calolziese si trova davanti ad una decisione veramente importante per il futuro dei tanti bambini della scuola dell’Infanzia di Sala. Per ora sembrano esserci solo due strade: ristrutturare la struttura dell’asilo con alti costi e impiegando circa due anni oppure accorparlo definitivamente alla vicina primaria di Sala, con le adeguate opere di sistemazione. Il dibattito è stato oggetto nelle scorse settimane anche di un incontro pubblico tra l’Amministrazione, insegnati e genitori. Intanto dall’opposizione, in questo caso Cambia Calolzio, arrivano nuove idee per intraprendere altre strade.

“Asilo di Sala: una scelta importante”

Se è pur vero che il gioco della “mosca cieca” ci ha fatto divertire un po’ tutti quando eravamo bambini, ora che siamo cresciuti e con molte responsabilità in più è un passatempo che non possiamo praticare di fronte ad una scelta importante, per tutto il quartiere e non solo, qual è la sorte dell’asilo di Sala – commenta il gruppo Cambia Calolzio –  Una scuola questa, come quasi tutte quelle funzionanti sul territorio costruite con norme edilizie ed urbanistiche degli anni Settanta, che è tutto dire, e che oggi abbisognano di importanti adeguamenti, a partire dalle norme antisismiche, per salvaguardia dell’incolumità degli alunni e docenti. Ora a fronte dei rischi di sicurezza rilevati presso l’asilo di Sala si è tutti, genitori, insegnanti, cittadini e Comune di fronte al “che fare?”.

“Una scelta politica”

“In queste settimane abbiamo sentito parlare di cifre di ogni tipo da parte dell’amministrazione sui costi reali degli interventi di messa in sicurezza della scuola dell’infanzia. Cifre mai supportate da progetti di fattibilità tecnica ed economica. A fronte di questo, il nostro gruppo civico ha presentato un emendamento al documento unico di programmazione in cui si chiedeva di dare certezza e confrontare i numeri delle diverse proposte alternative per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria. Così non è stato, l’emendamento è stato bocciato. L’Amministrazione ha fatto la sua scelta non tenendo conto nemmeno della proposta avanzata al Sindaco dai genitori e dagli insegnanti di procedere con la ristrutturazione della scuola dell’infanzia, mantenendo così intatta l’attuale offerta formativa. Unire le due strutture infatti comporta gravi difficoltà alla didattica a causa della forte limitazione degli spazi sia per i più piccoli sia per i bambini più grandi”.

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“La scelta di procedere all’accorpamento non è di natura economica, come dichiarato in diverse occasioni, ma un chiaro disegno politico di procedere ad effettuare il riordino dei plessi scolastico senza un minimo coinvolgimento dei soggetti interessati e a discapito della qualità della didattica”.

La proposta di un referendum

“Il nostro gruppo civico ritiene che occorra dare priorità al sistema scolastico e, a questo punto, prima di intraprendere qualsiasi decisione definitiva sul futuro di Sala invitiamo l’Amministrazione Comunale a condividere con i soggetti interessati un piano di valorizzazione (e non semplice riordino) dei plessi nei Comuni della Valle San Martino e ad investire gli oltre 2 milioni di euro per la messa in sicurezza delle nostre scuole, fragili e pericolose al minimo sisma e dove è ancora presente l’amianto”.

“Comunichiamo alla cittadinanza che il giorno mercoledì 12 dicembre alle ore 21 presso la BCC di Sala è organizzato un incontro pubblico per parlare del futuro delle scuole di Sala e della proposta di referendum che il nostro gruppo presenterà nel prossimo consiglio comunale al fine di chiedere ai cittadini di esprimersi se confermare o meno la scelta dell’amministrazione comunale. Riteniamo che una decisione così importante debba essere sottoposta ai cittadini calolziesi perché è in gioco la formazione dei nostri bambini”.