Una decina di migranti sono arrivati qualche settimana fa a Brugarolo nel silenzio generale. Prospettiva Comune chiede spiegazioni: “Il Comune era stato avvisato?”.

Interrogazione della Lega sui nuovi migranti arrivati in città

Una decina di migranti sono arrivati oltre un mese fa in via XXV Aprile a Brugarolo, nel silenzio generale. Ad accorgersi del loro arrivo sono stati i residenti, che hanno notato una villetta fino ad allora disabitata popolarsi dei nuovi ospiti. Una decina, pare, non è chiaro neppure quanti siano con esattezza. Si sa solo che sono tutti uomini e che si spostano liberamente in sella alle loro biciclette.

La Lega: “L’Amministrazione ne era stata informata?”

Sulla questione, sollevata settimana scorsa da una residente a Brugarolo durante la presentazione del Controllo di Vicinato, il capogruppo di Prospettiva Comune Massimo Panzeri ha presentato un’interrogazione. “L’ultimo dato disponibile evidenziava già un superamento del limite del 3/1000 abitanti concordato con la prefettura nell’accordo sottoscritto dall’Amministrazione in carica” evidenzia Panzeri. Dato che “sono emersi episodi di aggressività verbale verso coloro che si avvicinano alle abitazioni utilizzate dagli immigrati e che i soggetti in questione circolano liberamente per le vie della frazione e sono stati segnalati alla stazione ferroviaria di Cernusco Lombardone”, Prospettiva chiede in primo luogo se il Comune sia stato avvisato del loro arrivo e quale sia il numero esatto.

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Le domande della Lega

Lungo l’elenco delle domande poste al  sindaco Andrea Massironi. I nuovi alloggi hanno tutti i requisiti di idoneità igienico-sanitaria? Quanti sono gli immigrati che attualmente risiedono in città e quanti hanno abbandonato le strutture di accoglienza prima che il loro status fosse definito dalle autorità? Quanti immigrati, ospitati nelle strutture cittadine, hanno ottenuto ad oggi, lo status di rifugiato politico ottenendo pertanto la carta di soggiorno temporanea? Quanti sono gli immigrati ospitati nella sola frazione di Brugarolo? Sono da considerarsi all’interno di progetti SPRAR oppure trattasi di una sistemazione temporanea d’emergenza (CAS)? Quali sono le condizioni mediche? E ancora: è ancora valido l’accordo sottoscritto con la prefettura che prevedeva una misura massima di accoglienza del 3/1000 per ogni comune aderente, nel caso di Merate quindi max 45 richiedenti asilo? Quali progetti ha posto in essere l’Amministrazione comunale direttamente o di concerto con associazioni terze, per promuovere l’integrazione degli immigrati? Infine, l’Amministrazione prevede un percorso di inserimento lavorativo degli immigrati, anche attraverso attività socialmente utili?