Sul Lecchese continua ad “incombere” la cappa violacea che, secondo Arpa Lombardia, coincide ad una qualità dell’aria scadente. Non certo un buon auspicio anche in vista del provvedimento che scatterà tra pochi Giorni. Dal prossimo primo ottobre infatti nel nostro enterà in vigore lo stop ai Diesel Euro 3 disposto da Regione Lombardia.

Aria inquinata: mezzi fermi in città e non solo

Lecco e non solo. Sono 12 in tutto gli altri Comuni della nostra  Provincia dove le auto considerate inquinanti non potranno circolare dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 sino al 31 marzo. Si tratta di paesi della Brianza Lecchese ovvero Airuno, Brivio, Calco, Cernusco, Imbersago, Lomagna, Merate, Olgiate, Osnago, Paderno, Robbiate e Verderio.  Si stima che saranno circa 30 mila i veicoli che rimarrano nei garage. 

Le misure il prossimo anno

Sempre secondo quanto disposto da Regione Lombardia dal 1° aprile 2019 saranno sempre in vigore (tutto l’anno, non solo nella finestra ottobre-aprile) i blocchi (lunedì-venerdì, ore 7.30-19.30) ai veicoli benzina Euro 0 diesel Euro 1 e 2. Dal primo ottobre 2020 saranno invece fermati i diesel Euro 4 nelle aree critiche della Lombardia. Sono stati inoltre stanziati sei milioni di euro per incentivi rivolti a chi decide di cambiare le vetture inquinanti.

Ieri in Regione è stato affrontato il delicato tema del blocco

Aaggiornare il Pria (Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’aria) per individuare su scala regionale i veicoli diesel euro 3 a bassa frequentazione da escludere dal divieto di circolazione che scatterà dal prossimo 1 ottobre. E’ questa la decisione presa PROPRIO IERI  dal Consiglio regionale che ha approvato con 40 voti favorevoli, 20 contrari e 12 astenuti una mozione presentata dalla Lega (primo firmatarioAndrea Monti). Il documento, che inizialmente prevedeva l’esclusione dello stop per i veicoli con meno di 5000 chilometri di percorrenza, è stato emendato in diversi parti del dispositivo in Aula durante il dibattito dall’Assessore all’Ambiente Raffaele Cattaneo. La mozione stabilisce il varo entro 30 giorni di un apposito Tavolo regionale che dovrà operativamente stabilire le modalità con le quali si andranno ad individuare i veicoli a bassa frequenza da escludere dallo stop e allo stesso tempo mettere a punto le modalità di controllo della deroga per evitare abusi.

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Raffaele Cattaneo

“L’obiettivo di Regione Lombardia – ha detto l’Assessore Raffaele Cattaneo – è quello di combattere l’inquinamento e non di impedire la mobilità dei cittadini. I provvedimenti regionali non devono disincentivare gli spostamenti, ma cercare di renderli più sostenibili ed ecologici. Il piano per l’aggiornamento della qualità dell’aria (PRIA) che è stato approvato nella precedente legislatura e che abbiamo aggiornato a luglio attraverso una delibera di giunta va in questa direzione”. Cattaneo ha inoltre ribadito la necessità già contenuta nel piano di aggiornamento per la qualità dell’aria e che  punta a “non vincolare i veicoli che fanno pochi chilometri attraverso implementazione di tecnologie che effettuino il monitoraggio non teorico ma reale per calcolare le emissioni”.

Le richieste al Governo

La mozione sollecita inoltre il Governo a stanziare risorse adeguate e aggiuntive a Regione Lombardia in modo che si possa incentivare i cittadini a favorire la rottamazione dei veicoli inquinanti e l’acquisto di mezzi elettrici o ibridi e amplia le deroghe del blocco alle società sportive iscritte alle Federazioni i cui atleti e dirigenti dovranno comunque fornire documentazioni riguardanti le gare in svolgimento. Respinte invece le altre due mozioni sull’argomento, presentate da PD e Movimento 5 Stelle.