Nuove regole in Lombardia

Approvata la legge di riordino per l’artigianato in Lombardia

Silvia Scurati: “Un provvedimento che risponde alle sfide di un settore in evoluzione”

Approvata la legge di riordino per l’artigianato in Lombardia

La Regione Lombardia ha approvato una nuova legge di riordino in materia di artigianato, introducendo strumenti di sostegno all’accesso al credito per le imprese artigiane, come fondi e convenzioni, oltre a contributi per lo sviluppo della digitalizzazione. Il provvedimento prevede anche iniziative per valorizzare l’artigianato di qualità, al fine di avvicinare i giovani a questa professione e incentivare il passaggio generazionale.

Tra le principali novità della legge Politiche regionali in materia di artigianato, approvata oggi in Consiglio regionale, si evidenzia l’ampliamento del riconoscimento di “Qualità artigiana” a tutte le imprese del settore, non limitandosi più a quelle attive nei comparti artistico, manifatturiero e della trasformazione alimentare. Inoltre, il provvedimento riafferma il ruolo della Consulta tecnica per l’artigianato, composta da associazioni di categoria, Unioncamere e ANCI, nella programmazione regionale.

Un settore strategico per la Lombardia

“L’artigianato è un comparto fondamentale per il nostro territorio. Questo provvedimento nasce dalla volontà dell’Assessorato allo Sviluppo economico di Regione Lombardia di semplificare e riordinare la normativa, riaffermando l’importanza di riconoscere e valorizzare la Qualità artigiana”, ha dichiarato la relatrice Silvia Scurati (Lega). “Il mondo artigianale ha subito significativi cambiamenti, affrontando nuove sfide legate alla sostenibilità, digitalizzazione, difficoltà di accesso al credito e ricambio generazionale”.

Durante la votazione, è stato approvato un emendamento a firma Paolo Romano (PD), che prevede che anche la Commissione Attività Produttive esprima un parere preventivo su eventuali modifiche ai requisiti per il riconoscimento di “Qualità artigiana”.

L’Assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi ha sottolineato l’importanza di questo nuovo testo legislativo, definendolo più semplice e chiaro, il che consentirà agli artigiani di interpretare meglio le norme.

Il settore artigiano, disciplinato a livello nazionale dalla legge quadro n°443 del 1985, è anche oggetto di competenza legislativa regionale. Il nuovo provvedimento sostituisce e integra la normativa regionale del 1989, rispondendo alle esigenze emergenti di un settore cruciale per il tessuto produttivo lombardo.

L’artigianato costituisce quasi il 30% del tessuto produttivo lombardo, comprendendo una vasta gamma di settori, dalla meccanica al legno, dall’alimentare all’abbigliamento, fino ai minerali non metalliferi e alle calzature.

I dati del quarto trimestre 2024 rivelano che i settori in maggiore difficoltà includono quello siderurgico, della gomma-plastica e dei minerali non metalliferi, con una contrazione della domanda interna. Al contrario, il settore alimentare ha mostrato risultati positivi, confermando una crescita della produzione del 3,7% e del fatturato del 3% nel 2024.

Durante il dibattito in Aula, vari Consiglieri hanno espresso le loro opinioni:

Luca Marrelli (Lombardia Ideale): “Questa legge è fondamentale per rafforzare la competitività di un settore basato su tradizioni familiari da trasmettere tra generazioni”.

Matteo Piloni (PD): “Con questa legge ci impegniamo a passare dalle parole ai fatti, con investimenti previsti già per il bilancio di luglio”.

Paola Pizzighini (M5Stelle): “Un buon inizio, ma ci sono lacune da colmare, come una maggiore partecipazione sindacale nelle decisioni”.

Paolo Romano (PD): “L’approvazione di questa legge è positiva e colma un ritardo legislativo significativo, ma è necessario passare dalle buone intenzioni a impegni concreti”.

Onorio Rosati (AVS): “Necessario un intervento normativo, ma mancano aspetti chiave come la contrattazione di secondo livello per rendere il settore più attrattivo”.

Ivan Rota (FI): “I nostri artigiani sono un modello a livello mondiale e questa semplificazione normativa è un atto dovuto per tutelare la categoria”.

Silvia Snider (Lega): “L’artigianato è un motore per la nostra Regione, specialmente per le aree montane, dove è fondamentale sostenere le imprese”.

Chiara Valcepina (FdI): “Un lavoro che coinvolge un settore esemplare per qualità e trasmissione dei saperi, fondamentale per l’eccellenza produttiva lombarda”.

Marcello Ventura (FdI): “Un impianto normativo equilibrato e chiaro, frutto di ascolto e confronto con gli stakeholder”.

Commento di Giacomo Zamperini

“La Lombardia guarda al futuro delle sue imprese artigiane con un nuovo Testo Unico che unisce tradizione e innovazione. Con l’approvazione della Legge n. 139, il 28% delle imprese artigiane della regione avrà regole chiare e strategie di sviluppo più organiche”, ha dichiarato il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini.

“L’artigianato è il cuore della nostra economia, con quasi mezzo milione di lavoratori in Lombardia. Questa legge fornisce strumenti concreti per la crescita”, ha aggiunto. “Abbiamo puntato su tre aspetti fondamentali: favorire il ricambio generazionale, accompagnare le imprese nella digitalizzazione e garantire la qualità certificata dei prodotti”.

La legge introduce regole flessibili per le dimensioni delle imprese, permettendo alle piccole e medie realtà di espandersi mantenendo la propria identità. L’articolo 14 istituisce il riconoscimento di ‘Qualità Artigiana’, un premio per l’eccellenza delle materie prime e la sostenibilità dei processi, con un contributo di 400.000 euro annui per il triennio 2026-2028. Chi utilizza impropriamente riferimenti all’artigianato può incorrere in sanzioni fino a 2.500 euro e sospensione dell’attività fino a 20 giorni.

Particolare attenzione è dedicata alla provincia di Lecco, simbolo della maestria artigiana lombarda. “Dalle forbici di Premana alle aziende metalmeccaniche della Brianza, il nostro territorio è un esempio di eccellenza che vogliamo sostenere”, ha concluso Zamperini. “Grazie alle nuove regole, i giovani possono apprendere il mestiere e le imprese locali possono crescere senza perdere la loro identità”.

“Con questo provvedimento, la Lombardia si conferma la casa dell’artigianato di qualità”, ha concluso il Consigliere. “Grazie al credito agevolato, al supporto digitale e alle misure per favorire la crescita, le imprese lecchesi possono continuare a produrre valore e a essere un modello in tutta Europa. Un ringraziamento speciale a Confartigianato Lecco per il prezioso lavoro sul territorio”.