Buon compleanno!

Angelo Missaglia festeggia 90 anni: una vita dedicata alla comunità

Dalla Polizia Locale di Mandello ai riconoscimenti nazionali, il ritratto di un uomo che ha dedicato la sua vita al territorio lecchese.

Angelo Missaglia festeggia 90 anni: una vita dedicata alla comunità

Il 20 maggio 2026, Mandello del Lario celebra un’importante ricorrenza: i novant’anni di Angelo Missaglia, storico comandante della Polizia Locale e figura di riferimento nella vita sociale del territorio lecchese.

Originario di Sala al Barro di Galbiate, Angelo Missaglia si trasferisce a Mandello nel 1960, in un periodo di profonda trasformazione per il paese. Entra presto nel corpo dei vigili urbani, distinguendosi per il suo impegno e la disciplina, fino a diventare comandante.

Un servizio al territorio

Negli anni, il corpo dei vigili cresce rapidamente, arrivando a contare circa dieci agenti. Accanto alle funzioni di vigilanza urbana, si aggiungono responsabilità come i controlli sanitari e la verifica della qualità degli alimenti, fondamentali per la sicurezza della comunità.

Nell’ottobre degli anni Ottanta, a causa della temporanea chiusura della stazione dei Carabinieri per lavori di ristrutturazione, il comando di Angelo Missaglia assume anche compiti di pubblica sicurezza, diventando un pilastro per il territorio. Il suo operato riceve numerosi riconoscimenti da parte delle amministrazioni comunali per l’efficacia delle operazioni e la capacità di garantire la sicurezza ai cittadini.

Nel 1981, Angelo Missaglia riceve l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana direttamente dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Questo riconoscimento segna un momento cruciale nel suo percorso professionale, facendolo diventare uno dei più giovani Cavalieri dell’epoca. In quell’occasione, il sindaco Giacomo Mainetti sottolinea come il comandante rappresenti un sicuro riferimento per la comunità.

Significativa è stata anche la sua attività pionieristica nell’educazione stradale e nella promozione della sicurezza, svolta nelle scuole e nelle associazioni locali, in un periodo in cui il tema era ancora poco sviluppato. Nel 1986, a Villa Olmo di Como, riceve il distintivo d’onore “Volante d’Oro” nell’ambito di una campagna nazionale sulla sicurezza stradale.

Le gratificazioni più grandi, come ha spesso ricordato, rimangono quelle quotidiane: la riconoscenza delle persone incontrate, un consiglio dato al momento giusto, un aiuto concreto. Questi riconoscimenti umani rappresentano il senso più autentico del suo servizio.

Dopo trentacinque anni di servizio, nel 1994, Angelo Missaglia lascia il comando della Polizia Locale di Mandello, ma continua il suo impegno all’interno della International Police Association (IPA), di cui è membro attivo nella sezione lecchese.

Nel 2005, rappresenta l’Italia alla convention IPA di Sacramento, in California, dove ha l’opportunità di presentare Mandello, la Moto Guzzi e il Lago di Como a delegati provenienti da tutto il mondo, un momento di orgoglio locale e apertura internazionale.

Negli anni della pensione, Angelo Missaglia continua a mantenere un forte legame con la comunità, dedicandosi alla vita familiare e alla tranquillità di Vendrogno, in Alta Valsassina, dove si dedica anche al giardinaggio presso la casa di famiglia della moglie.

Nel 2014, a Vendrogno, contribuisce alla rifondazione dell’“Associazione Veneziana delle Candele”, erede dell’antica confraternita del Santissimo Sacramento. Oggi ne è presidente e guida un gruppo di confratelli che custodisce e rinnova le celebrazioni religiose e il patrimonio storico della valle.

“L’entusiasmo di mio padre nell’aiutare il prossimo non è mai cambiato”, racconta il figlio Marco Missaglia. “Come ai tempi della sua professione, continua ancora oggi con lo stesso spirito di ascolto e di accoglienza”.

Il percorso di Angelo Missaglia è lungo una vita, attraversando istituzioni, comunità e generazioni. Oggi, nel giorno dei suoi novant’anni, si racconta una storia semplice e rara: la continuità di un servizio vissuto come dedizione alla propria terra e alle persone.