Alvin Berisha potrebbe essere stato liberato dal campo profughi siriano in cui si trova. La notizia, appresa da fonti ufficiali arabe, è stata diffusa questo pomeriggio dall’autorevole agenzia di stampa albanese Dosja.

Alvin Berisha potrebbe essere libero

Al momento, in Italia, non giungono conferme, ma il fatto che l’autorevole agenzia albanese Dosja si sia sbilanciata con un articolo pubblicato oggi pomeriggio può rappresentare un segnale importante. La speranza di tutti, a Barzago dove vivono papà Afrim e le sue sorelle, ma anche nel resto del nostro Paese dove anche grazie al servizio de Le Iene molti italiani si sono affezionati a questo bimbo, è che Alvin possa presto fare ritorno a casa. “I media arabi riportano che dopo cinque anni, il piccolo Alvin sarà finalmente tra le braccia di suo padre Afrim Berisha e delle sue due sorelle, che lo attendono con impazienza in Italia – riporta l’agenzia Dosja – L’operazione di salvataggio è stata effettuata in collaborazione con la Mezzaluna siriana, la Croce rossa internazionale e le autorità italiane e albanesi. Tuttavia, l’operazione non è ancora finita. Le procedure sono in corso e stiamo aspettando nuovi dettagli”.

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Si accende la speranza

Vista la delicatezza della vicenda – il bambino, come noto, era stato rapito dalla mamma Valbona e portato in Siria per essere arruolato nell’Isis – il sentimento che si respira in Comune a Barzago è quello della prudenza. Se effettivamente l’operazione dovesse essere confermata, si tratterebbe di un grandissimo successo della diplomazia internazionale, spinta anche dagli appelli rivolti sia dalle istituzioni locali che dal Consiglio regionale della Lombardia, che proprio ieri sera ha simbolicamente illuminato il Pirellone con la scritta “Free Alvin”.