La chiamano la “malattia invisibile” perché è impossibile riconoscere a vista chi ne è affetto. Alessia Mantonico, alla quale la fibrosi cistica è stata diagnosticata quando aveva appena sei mesi, invece è tutto fuorché invisibile. Uno scricciolo di 21 anni che racconta senza freni né censure com’è la vita con la malattia e nonostante la malattia.

La lotta quotidiana contro la fibrosi cistica

Alessia scopre di essere malata a dieci anni. Sta disputando una gara di corsa, è velocissima e non vuole fermarsi.  Ce la fa, arriva fino al traguardo. E poi si accascia a terra, non riesce più a respirare, viene soccorsa. Da quel momento la sua vita cambia e diventa un susseguirsi di medicine, terapie, ricoveri, un maglione in più contro gli spifferi d’aria e la mascherina per proteggersi dal mondo. Nel mezzo gli studi, le amiche di sempre, l’adorata famiglia che vuole proteggere da “tutto questo”, i tatuaggi, i sorrisi. Perché la vita sa essere dura ma Alessia se l’è tatuato sulla pelle che è “nata per combattere”.

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La storia di Alessia, che abbiamo incontrato in una vendita benefica per la Lega Italiana Fibrosi Cistica, sul Giornale di Merate in edicola da oggi.