Crescono gli agriturismi in Lombardia, che raggiungono il numero di 1.688 con un aumento del 35% rispetto al 2009: lo confermano i numeri elaborati da Coldiretti Lombardia sugli ultimi dati Istat e regionali in occasione della partecipazione di Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Lombardia, a “The best in Lombardy”, oggi in piazza Città di Lombardia a Milano. Sono invece 245 le strutture nelle due province lariane, suddivise tra i 166 di Como e i 79 di Lecco: alla base del loro successo – sottolinea la Coldiretti interprovinciale – c’è la possibilità di trascorrere le vacanze a contatto con la natura ma anche di mangiare i piatti della tradizione, i cui segreti sono conservati da generazioni nelle campagne.

Agriturismi: crescono i numeri e la qualità a Lecco e Como

“Il cibo – sottolinea Coldiretti – rappresenta il vero valore aggiunto delle vacanze anche in Lombardia, che può contare su un’agricoltura in grado di produrre oltre trecento tesori della tavola certificati grazie a 34 tra DOP e IGP, 41 denominazioni vinicole tra DOCG, DOC e IGT e circa 250 prodotti tradizionali”. Dati positivi, che si incrociano con quelli del territorio, che vedono una media reputazionale altissima per gli agriturismi di Como-Lecco: tra i commenti dei viaggiatori, un apprezzamento particolare al cibo, alla quiete, alla qualità delle strutture e delle camere dove viene offerta ospitalità. “Il termometro, che poi è uno specchio privo di filtri, è quello dei principali motori di ricerca turistica, con le relative recensioni del pubblico” commenta Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco “I commenti dei recensori rispecchiano la qualità dei servizi offerti quanto a camere, ristorazione, pulizia e accoglienza, che sono gli elementi-chiave della soddisfazione degli ospiti dei nostri agriturismi” commenta Emanuele Bonfiglio, presidente di Terranostra Como Lecco, l’associazione che riunisce gli agriturismi in seno a Coldiretti.

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 Tutti pazzi per il Lario

In vetta alla classifica degli ospiti stranieri più soddisfatti della loro esperienza in agriturismo sul lago di Como ci sono soprattutto francesi e tedeschi (che sono anche quelli più avvezzi a lasciare una propria recensione), ma non mancano feedback a punteggio pieno da Stati Uniti, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Israele, Olanda, Svezia, Paesi Baltici, Malta oltrechè dalla vicina Svizzera. “Very friendly staff”“good food”“great views” sono le osservazioni più ricorrenti che rimarcano l’affabilità del personale, il buon cibo e il panorama grandioso che si gode dalle alture lariane. Non mancano ospiti più lontani, come Tom che, dagli Emirati Arabi Uniti, evidenzia “la posizione panoramica e remota, sbalorditiva” che si gode dall’alto lago di Como. Oppure come Gina che, dal Regno Unito, osserva che “quando la gente del posto si presenta per un pasto, come accade qui, sai che il cibo è incredibilmente buono”. Recensioni positive anche dalle Isole Cook (ad esempio, Lisan ha scritto di aver apprezzato la convenienza economica, la pulizia e la qualità della cena dell’agriturismo dov’è stata accolta) al Canada, all’Australia.

 Raccontare il territorio

“Raccontare il territorio al turista diventa quindi strategico anche nell’ambito agroalimentare, a partire dalla presenza nelle principali fiere di settore in Italia e all’estero” conclude il presidente Trezzi. “Il contesto agricolo e rurale del Lario può dare molto, così come il resto dei laghi prealpini che, per loro conformazione, costituiscono una demarcazione tra la pianura e la montagna, con i rispettivi prodotti tipici: dalla carne, al latte, ai salumi, ai formaggi di pianura e d’alpe, fino all’olio e al pesce di lago, con le rispettive cucine che si sono trasformate nei secoli, arricchendosi di nuove tradizioni”.