Doppio tema ambientale al centro della Commissione consiliare 5, riunitasi il 20 marzo in Comune a Lecco: l’aggiornamento del regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e un intervento sul sistema idrico del torrente Caldone in zona Bonacina.
Aggiornamento del regolamento per i rifiuti
Ad aprire i lavori è stata l’assessora all’Ambiente Renata Zuffi, che ha spiegato le motivazioni alla base del nuovo regolamento: «Rinnoviamo il documento per adeguarlo alle attività introdotte negli ultimi anni, come il sacco rosso, e alle nuove normative».
L’ingegner Brebbia ha chiarito che si tratta di un aggiornamento piuttosto che di una rivoluzione: «Non ci sono grandi modifiche, ma una normalizzazione di quanto già introdotto dal 2019 a oggi». Tra le principali novità, si segnala la rimozione del concetto di “rifiuto assimilato urbano”, sostituito da una classificazione nazionale che distingue tra rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi.
Il regolamento include innovazioni già operative, come il sacco rosso per la misurazione puntuale, le eco-isole con smart bin e la raccolta notturna nel centro cittadino. «Il gestore è tenuto alla misurazione puntuale – è stato ricordato – ovvero quanto già avviato con il sacco rosso: attualmente siamo in fase di misurazione del rifiuto».
Ampio spazio è dedicato alle regole di comportamento per i cittadini: rimane il divieto di conferire rifiuti fuori Comune, di utilizzare i cestini stradali per rifiuti domestici e di abbandonare mozziconi o altri materiali sul suolo pubblico. «Ogni utenza è tenuta a facilitare il servizio con comportamenti corretti», è stato ribadito. Tra le indicazioni pratiche, è previsto l’obbligo di separare correttamente le frazioni riciclabili e il divieto di conferire rifiuti ingombranti o pericolosi nei circuiti ordinari.
Novità anche per le utenze non domestiche, che potranno conferire rifiuti urbani al di fuori del servizio pubblico dimostrando l’avvenuto recupero, ottenendo così una riduzione della Tari. Intanto, prosegue il rafforzamento dei controlli: «Non c’è solo la Polizia locale – ha sottolineato Zuffi – ma anche gli ispettori ambientali di Silea, che hanno già elevato 95 verbali». Sono in arrivo telecamere su alcune eco-stazioni.
Un tema importante riguarda il tessile, destinato a cambiare nei prossimi anni: «È un rifiuto che va completamente ripensato – ha spiegato l’assessora –. Entro il 2027 sarà differenziato a livello normativo». Nel frattempo, il Comune mira a riorganizzare le “casette” sul territorio, riducendo quelle meno virtuose e potenziando alternative come il centro di raccolta.
Intervento sul torrente Caldone
Nella seconda parte della seduta si è discusso del progetto sul torrente Caldone, in località Bonacina, nell’area della chiesina di Sant’Egidio. Anche in questo caso, l’assessora Zuffi ha illustrato l’intervento, che prevede «una permuta non onerosa tra Comune e parrocchia per consentire la realizzazione di un nuovo attraversamento».
Il progetto, finanziato nell’ambito di un programma Interreg con circa un milione di euro e 300 mila euro a carico del Comune, prevede la costruzione di un nuovo ponte «leggermente più a monte, in una posizione che garantirà un miglior deflusso delle acque». L’attuale struttura, infatti, «non rispetta i canoni di polizia idraulica e presenta una pila centrale che la rende meno sicura in caso di piena».
Oltre all’infrastruttura, l’area liberata dal vecchio ponte sarà trasformata in un’oasi didattica, con percorsi di avvicinamento all’acqua e strumenti informativi. «Vogliamo creare un contesto fruibile e educativo, con dati e QR code collegati al progetto», ha aggiunto l’assessora.
L’intervento è condiviso con parrocchia e Curia e prevede anche un’occupazione temporanea di suolo per il cantiere. Resta ora il passaggio con la Soprintendenza, che dovrà autorizzare i lavori, tenendo conto del valore archeologico dell’area.
Due dossier distinti, dunque, ma accomunati da un obiettivo: migliorare la gestione del territorio, promuovendo la sostenibilità ambientale e la riqualificazione degli spazi urbani.