Due paesi che perdono un pezzo importante della loro storia. Olginate e Galbiate piangono Guido Anghileri, venuto a mancare all’età di 84 anni dopo una lunga malattia. Molto conosciuto in tutto il Lecchese e dal 1978 residente ad Olginate, Guido – enologAggiungi articoloo di professione – ha legato il suo nome indissolubilmente all’omonima e storica azienda di famiglia a Galbiate.

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Una vita nella storia azienda di famiglia

“Ha trascorso la sua giovinezza nello stabile della ditta di vini di famiglia a Galbiate, vicino al ponte Azzone Visconti – racconta la figlia Barbara – L’azienda di vini fu fondata dai nonni di mio papà nel lontano 1870 ed è rimasta aperta fino all’inizio degli anni Duemila, quindi per più di 130 anni”. Oltre al lavoro nell’azienda di famiglia, Guido ha coltivato da giovane anche la passione per il nuoto che ha intrapreso, dopo la fine dell’ultimo conflitto mondiale, con i fratelli Aronne, e Ferruccio. Inoltre un’altra sua grande passione era la fotografia, a livello amatoriale, che Anghileri ha coltivato in particolare dal 2003 dopo la chiusura dell’attività di famiglia grazie al club fotografico «Libero Pensiero» di Rancio.

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Il ricordo della figlia Barbara

“È arrivato il momento più brutto, quello dei saluti… Tu resterai sempre nei nostri cuori, perché era impossibile non amarti… “Era un signore, sempre sorridente e gentile con tutti, di una bontà e generosita’ senza eguali”. Queste le parole di tutte le persone in questi giorni. Eri un burlone, facevi sempre gli scherzi, ma questo scherzo purtroppo è l ultimo… Ti chiedo scusa se a volte ho avuto poca pazienza, ma sono felice di esserti stata cosi vicina in questi ultimi 2 anni, soprattutto questo ultimo mese davvero difficile. Ho sfruttato ogni momento possibile x tenerti la mano e accarezzarti, e non dimenticherò mai gli ultimi minuti passati insieme, quando forse non capivi chi fosse lì con te, che mi hai stretto le mani, mi hai dato tanti bacini, e guardandomi negli occhi mi hai detto “BELLA” con un sorrisone, quello che ricorderò x sempre…Ultimamente chiamavi la tua mamma, e dicevi che i tuoi fratelli erano venuti a trovarti e a chiamarti… Alla fine hai deciso di andare con loro… TI VOGLIO BENE, LA TUA Babetti”

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Il servizio completo in edicola da oggi, lunedì 15 aprile, sul Giornale di Lecco

a cura di Mario Stojanovic