Le immagini, scattate nella mattinata di giovedì 11 ottobre, danno pienamente l’idea della secca che il fiume Adda nel bacino a Olginate sta vivendo in questi giorni.

I pescatori: “Mai visto così basso”

Alcuni pescatori storici del luogo, nonostante la veneranda età, non ricordano il fiume ad un livello così basso. “Tra la sponda di Olginate e l’inizio dell’isolotto rimasto in mezzo al fiume, vi è un punto dove le acque sono profonde ancora 5 metri e per questo l’isolotto è ancora raggiungibile solo grazie ad una barca – raccontano i pescatori che sono soliti recarsi in quella zona – Ormai i solchi di terra, visibili fra la diga ed il ponte Vittorio Emanuele III, arrivano quasi ad un metro di altezza e i piloni del ponte non hanno più acqua, ma sassi, piante e detriti. In mezzo all’isolotto è rimasto anche un tronco di un albero”.

La secca è visibile anche a Lecco

Anche le chiuse della diga, a detta dei pescatori, sono aperte al minimo per lasciar passare meno acqua possibile, in quando il periodo di magra è una costante di tutto il corso del lago di Como. La secca è visibile anche a Lecco: basti pensare, infatti, alla statua di San Nicolò sul lungolago che è quasi raggiungibile dalla riva ed è immersa solo da pochi centimetri di acqua.

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Mario Stojanovic