Verrà inaugurata oggi, venerdì 8 febbraio alle 18 alla Torre Viscontea la mostra “Umanità in viaggio: nuove rotte per condividere il mondo”, un percorso interattivo nato per affrontare e conoscere le tematiche sempre più attuali della migrazione e della cittadinanza globale, ma anche un progetto didattico-educativo che nasce dal bisogno di affrontare questi temi per supportare docenti, educatori e famiglie nelle nuove sfide formative.

“Umanità in viaggio: nuove rotte per condividere il mondo”

La mostra, promossa dal Pontificio Istituto Missioni Estere – PIME in collaborazione con il Comune di Lecco, offre uno sguardo sul fenomeno migratorio nella sua complessità e ampiezza, coinvolgendo i sensi del visitatore, con un occhio di riguardo nei confronti dei giovani e degli studenti, grazie alle installazioni, ai supporti multimediali, alle attività di gruppo e ai giochi di ruolo. Durante la settimana infatti la mostra sarà visitata da circa 500 studenti frequentanti gli istituti scolastici lecchesi, insieme a un educatore della Fondazione Pime Onlus.

Storie di vita e di viaggio, di accoglienza e di diritto alla cittadinanza, dati, statistiche, drammi e sogni rappresenteranno un’occasione per educare e far riflettere, un’approfondimento che stimola un pensiero critico sul tema.e promuove la cultura dell’accoglienza.

L’assessore Simona Piazza

La mostra sarà visitabile fino a sabato 16 febbraio dalle 9 alle 16 dal martedì alla domenica. Al termine del periodo espositivo alla Torre Viscontea l’allestimento farà tappa presso la scuola secondaria di primo grado Antonio Stoppani, dove rappresenterà uno strumento di supporto nell’ambito del progetto biennale di educazione alla cittadinanza mondiale.

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“Una mostra fortemente voluta dall’amministrazione comunale – commenta l’assessore alla cultura e alle politiche giovanili del Comune di Lecco Simona Piazza – perché porta in città immagini e riflessioni sul tema della mondialità e della cittadinanza globale e lo fa rivolgendosi in particolar modo alle nuove generazioni, sempre più chiamate ad attuare processi di mobilità nel mondo.

La mostra offre inoltre un’occasione di approfondimento sulle cause delle migrazioni o sui problemi che le determinano, sottolineando al contempo non solo un aspetto di difficoltà, ma anche la ricchezza culturale che si produce nel tessuto sociale grazie alla conoscenza e all’incontro che ne scaturiscono”.