Inaugurazione del festival

A Lecco si apre la settima edizione del Film Fest al Teatro della Società

Grande partecipazione per l'inizio delle giornate dedicate al cinema

A Lecco si apre la settima edizione del Film Fest al Teatro della Società

Il Teatro della Società di Lecco ha accolto oggi, giovedì 2 luglio 2026, l’inaugurazione della settima edizione del Lecco Film Fest, registrando il tutto esaurito e un clima di forte partecipazione. L’apertura ha messo in luce il tema scelto per quest’anno, in linea con l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, una figura che continua a stimolare riflessioni nel campo delle arti e del cinema, e che ha un legame profondo con la storia lecchese.

Il legame tra Lecco e la tradizione francescana

Il sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, ha rimarcato il forte legame tra la città e la tradizione francescana: «Il titolo scelto per questa edizione del Lecco Film Fest si inserisce nel solco dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. Richiama una figura che ha continuato a interrogare le arti e il cinema nel corso del tempo. È una figura legata anche all’identità della nostra città: penso al convento di Pescarenico, noto per essere il convento di Fra’ Cristoforo, fino ai frati del viale Turati, segno di una forte presenza francescana».

Il sottosegretario regionale Mauro Piazza ha espresso gratitudine verso Confindustria e chi ha sostenuto fin dall’inizio la manifestazione: «Un grazie a Confindustria e all’ex presidente Riva, uno dei primi promotori del Lecco Film Fest. Confindustria si conferma un grande patrocinatore della cultura lecchese. Un ringraziamento anche a Monsignor Davide Milani, che ha mantenuto un forte legame con la nostra città. Come tutte le cose buone, il Lecco Film Fest crea attesa e curiosità».

Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, ha sottolineato la crescente importanza del festival: «Questa manifestazione si radica sempre di più nel territorio e crea un’osmosi con tutte le sue componenti. Sono certo che nei prossimi anni il legame sarà ancora più forte. Benvenuti alla settima edizione del Lecco Film Fest, che è nata quasi per sfida e ha mantenuto un alto livello di qualità, consolidandosi e crescendo».

Don Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, ha offerto una riflessione sulla morte di San Francesco, evidenziando la sofferenza fisica e spirituale che solleva interrogativi attuali: «Questa sera assistiamo a qualcosa che desidera avere un disegno preciso, ascoltando voci diverse tra artisti, cantanti, attori e registi. Ci poniamo la stessa domanda: che sguardo abbiamo sulle creature e su questo tempo? Siamo immersi nella civiltà delle immagini. È ancora possibile vedere il bene?».

L’artista Velasco Vitali, autore della locandina del festival, ha condiviso il suo coinvolgimento con un appello al pubblico: «Sono onorato di realizzare il disegno per questa bellissima manifestazione. Un artista non deve mai cercare di spiegare l’opera. Dico solo che non potevo rifiutare questo invito. Invito anche voi, con la premessa che “queste: con tutte le sue creature” doveva essere un’altra cosa, rivolta a qualcuno di preciso, ovvero Dio. Cambiando una vocale, cambia la posizione del creato o della creazione. Vi chiedo di immaginare il momento in cui vi viene assegnato questo tema come compito per creare qualcosa di figurativo».

Un programma ricco di eventi

La serata è proseguita con l’intervento teatrale “Francesco, polvere di Dio. La rivoluzione di uno sguardo”, scritto, diretto e interpretato da Riccardo Tordoni, accompagnato dalla chitarra di Paolo Ceccarelli e dalla voce di Simona Bianchi, che hanno presentato un estratto del loro spettacolo. Successivamente, la docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Università Cattolica, Elena Di Raddo, ha condiviso la riflessione “L’amò più forte”, seguita dal regista Stéphane Brizé, che ha lanciato una provocazione sul nostro tempo e sul modo in cui osserviamo il mondo e le sue creature.

Il momento culminante della serata è stata la proiezione del cortometraggio “Il poverello di Assisi” (1911) di Enrico Guazzoni, il primo film dedicato a San Francesco nella storia del cinema, accompagnato dalle musiche originali del Maestro Rossella Spinosa, eseguite dal vivo. L’introduzione è stata affidata a Gianluca Arnone della Rivista del Cinematografo, e il pubblico ha accolto la conclusione con lunghi applausi.