Il re leone ha ruggito ancora. E ora si prepara a conquistare il mondo.  Giulio Bertacchi, resident a Calco  all’età di 73 anni si è laureato campione italiano di braccio di ferro nella categoria Master, riservata agli over 60, per atleti inferiori ai 90 chilogrammi.  «Sono entusiasta di ciò che sono riuscito ad ottenere. Dal 2007 al 2018 non c’è stato nessuno in grado di battermi a livello nazionale e questo mi regala una grande gioia – ha dichiarato fiero il re leone – Nessuno mai in Italia è riuscito a trionfare per ben undici volte consecutivamente. Sono orgoglioso del mio percorso e questo oro mi ripaga di tutti i miei sacrifici».

Campione italiano di braccio di ferro

Un’impresa formidabile che è stata dedicato a un amico, un ragazzo scomparso troppo presto. «In finale ho affrontato un uomo di appena 60 anni, a questa età avere 13 natali di differenza non è certo poco, ma io non lotto da solo – ha continuato Bertacchi – Ogni mia vittoria, ogni mio sforzo, porta un nome: Rabin Deshati. è un ragazzo che si allenava nella mia palestra. Un atleta di talento con cui ho legato molto e sul quale ho investito tempo ed energie e tutt’ora avrei voluto farlo. Ma la vita non sempre va come vogliamo. Rabin nel giugno del 2015 ci ha lasciati dopo un tragico incidente. Da allora porto sempre con me la maglietta con il suo volto. Lui è con me, sempre».

Il re leone

Un uomo forte, determinato e così dedito alla fatica non può però puntare solamente ai successi in campo nazionale. «Ora voglio il record del mondo. Mi sto allenando con costanza e voglia. Sto mettendo tutto me stesso per arrivare ad essere il più anziano atleta a conquistare il podio mondiale. Per arrivare in Turchia ad ottobre nelle migliori condizioni ho anche spostato un intervento al ginocchio. Non posso rischiare di perdere questo sogno per una gamba malfunzionante – ha continuato il “Re leone” – Ho realizzato con le mie mani un nuovo strumento di allenamento che va a sommarsi alle numerose altre attrezzature che già ho costruito nel tempo. Spero che il duro lavoro possa ripagare».

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Il sogno mondiale

Solo una gara lo separa dal sogno mondiale. «A giugno andrò in Lussemburgo per l’ultima sfida prima della tanto ambita competizione organizzata per l’inaugurazione di una nuova società creata da un mio ex atleta Roman Bogdan – ha concluso Bertacchi – Sono pronto ad andare ad Antalya, in Turchia, per giocarmi tutte le mie carte, scrivere la storia e poi presentarmi da Gerry Scotti come protagonista del Guinness dei primati. Voglio essere io l’uomo più anziano a conquistare un podio mondiale».