Non aveva mai dato un nome alla sedia a rotelle su cui si trova costretta da 16 anni perchè “devo cambiarla spesso e non mi ci devo affezionare”. Ma quel grande “miracolo” della medicina che le ha permesso di camminare per la prima volta nella sua vita lo ha subito ribattezzato con un nome che dice tutto: “felicità”.

Alice la guerriera

E’ una di quelle storie che difficilmente non strappano una emozione, per non dire una lacrima, quella di Alice eccezionale ragazzina di 16 anni affetta da sindrome spastica che per la prima volta ha “visto il mondo a testa alta”, nel senso letterario del termine. E lo ha fatto nel Lecchese, a Costa Masnaga per la precisione, nel centro medico di eccellenza Villa Beretta, struttura dedicata alla Medicina Riabilitativa, branca specialistica della medicina volta al recupero del miglior livello di funzione possibile delle persone con problematiche derivanti da disabilità determinate da malattie congenite o acquisite. Il tutto è avvenuto con lo “zampino” di Matteo Viviani della trasmissione Le Iene. Viviani aveva conosciuto Alice per caso. Un selfie scattato inseme, un abbraccio e poi via.

Ma qualche tempo dopo il papà della ragazzina ha contattato  la nota Iena raccontando che Alice, navigando in internet, aveva scoperto l’esistenza di uno “strumento” in grado di permetterle di camminare. Stiamo parlando dell’esoscheletro, fiore all’occhiello delle dotazioni riabilitative di Villa Beretta. “Mai mi sarei potuto permettere una cosa del genere” ha raccontato il papà di Alice a Viviani che subito si è attivato per regalare ad Alice un momento di gioia profonda.

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Il “miracolo” della medicina a Villa Beretta

E così la Iena ha preso contatto  con il dottor Franco Molteni, direttore della divisione di medicina riabilitativa dell’ospedale Valduce “Villa Beretta” a Costa Masnaga  dove dirige anche il laboratorio di analisi del movimento. E così, dopo una tappa sul lago e all’ombra del Resegone, Alice è arrivata a Costa Masnaga, emozionata ed entusiasta, ma allo stesso tempo ben consapevole che l’esperienza che stava per vivere sarebbe stata limitata nel tempo. “Ma mi basta”.

A 16 anni cammina per la prima volta

Sotto lo sguardo traboccante di felicità del papà, di Viviani, del dottor Molteni e dei professionisti di Villa Beretta, Alice ha indossato la sua “armatura bionica”, si è alzata in piedi e ha mosso i suo primi passi. “È strano però, è bello, mi sento un gigante, camminare è stupendo”.

 

 

 

Ha camminato lungo i corridoi di Villa Beretta, dritta, sicura, coraggiosa. Lo sguardo fiero, ma che a volte cadeva verso il basso “scusate se mi guardo i piedi spesso… ma non mi capita mai”.

 

Una forza d’animo quella della giovane Alice, capace anche di ironia e autoironia, davvero ammirevole. Un sogno realizzato, come quello di tante persone che grazie ai medici di Villa Beretta possono tornare a guardale al futuro con speranza.