In occasione della Giornata internazionale della donna, la Provincia di Lecco e Villa Monastero a Varenna offrono ai visitatori due proposte speciali.
Domenica 8 marzo 2026, tutte le donne potranno accedere gratuitamente a Villa Monastero, esplorando la Casa Museo e il Giardino botanico, che si sta preparando alla primavera con angoli dedicati alla Giornata internazionale della donna, ideali per fotografie in un contesto paesaggistico incantevole.
Visita guidata “Le signore del Lago”
Sempre domenica 8 marzo, alle 15.30, si svolgerà il percorso guidato Le signore del Lago, che offre ai partecipanti l’opportunità di scoprire la storia e le curiosità della Villa attraverso una prospettiva femminile. Il costo per partecipare è di 7 euro, con prenotazione obbligatoria, poiché i posti sono limitati a 20 partecipanti.
“Dopo il successo delle iniziative per San Valentino”, commenta la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, “abbiamo deciso di offrire alle donne l’opportunità di trascorrere la Giornata internazionale in un luogo unico, ricco di storie di protagoniste femminili, esplorando gli angoli più affascinanti della Casa Museo e del Giardino botanico.”
Dettagli sul percorso guidato:
Un soffio di grazia e determinazione attraversa i secoli a Villa Monastero, raccontando la storia delle donne che ne hanno custodito l’anima. Il viaggio inizia nel XII secolo tra le silenziose orme delle monache cistercensi, la cui eredità spirituale risuona ancora tra le ombre dei chiostri.
Nell’Ottocento, la villa si anima con Carolina Maumari, colta nipote di Enrichetta Blondel, che trasformò questi spazi in un salotto di intelligenza e filantropia, lasciando un segno indelebile nell’asilo di Varenna.
La storia si fa poi audace con Charlotte Kees, che lottò per riappropriarsi della propria identità materiale dopo i conflitti della Grande Guerra. Il gesto più luminoso è quello di Rosa Curioni De Marchi, che, con rara lungimiranza, donò questo gioiello allo Stato nel 1939.
Oggi, perdendosi tra le essenze del giardino botanico e lo splendore della Casa Museo, non si ammirano solo marmi e fiori, ma il riflesso di una sensibilità femminile che ha saputo trasformare un antico luogo di clausura in un abbraccio di bellezza universale.