Il consigliere Castelnovo chiede di iniziare subito i lavori per il viadotto di Isella

Domani sera in consiglio un ordine del giorno sul ponte di Isella

Un ordine del giorno per chiedere di velocizzare i tempi previsti per gli interventi di demolizione e ricostruzione del Ponte di Isella “alla luce della situazione di pericolo esistente”. A presentarlo è stato il consigliere di opposizione “Civate che vorrei”, Michele Castelnovo. Il documento sarà discusso domani sera, martedì in occasione dell’assise consigliare.

Pioggia di calcinacci

L’ordine del giorno si è reso necessario  perché in due diverse circostanze – ovvero il 23 e il 30 ottobre – dal cavalcavia si sono staccati dei calcinacci. Come ha scritto Castelnovo nel documento.  “Il 30 ottobre un’auto in transito a Isella è stata colpita dalla caduta di alcuni calcinacci provenienti dal ponte; inoltre la Statale 36 risulta essere la terza arteria stradale più trafficata d’Italia”. Quindi allo stato attuale il viadotto “costituisce un elemento di oggettivo pericolo per le automobili in transito”.

I residenti sono isolati

Inoltre i residenti della frazione di Isella “stanno vivendo da più di un anno una situazione di profondo disagio, in quanto sostanzialmente isolati dal resto del paese. Sono inoltre  costretti ad allungare significativamente il tragitto per raggiungere la propria abitazione con un conseguente aumento delle spese legate ai trasporti”. Già alcuni mesi fa  la minoranza aveva chiesto al sindaco Rino Mauri, di concedere ai residenti nella frazione una riduzione delle tasse comunali come «risarcimento» per il disagio che stanno soffrendo da più di un anno. «Ma la maggioranza aveva respinto la proposta» aggiunge Castelnovo.

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La richiesta di fare uno sforzo

Di qui la richiesta al primo cittadino di fare un ulteriore sforzo in tutte le sedi competenti “affinché sia riconosciuta l’urgenza delle opere in località Isella” e che venga richiesto “agli organi competenti una velocizzazione dei tempi previsti per gli interventi di demolizione e ricostruzione del manufatto alla luce della situazione di pericolo esistente e dei disagi subiti dalla popolazione residente”.