Anche il Comune di Monticello ha preso parte alle celebrazioni per il 4 novembre e lo ha fatto ricordando, in particolare, la disfatta di Caporetto e il fiume Piave.

Un 4 novembre di molteplici cerimonie

Nella mattinata del centesimo anniversario della fine del primo conflitto mondiale, il gruppo alpini di Monticello ha omaggiato i caduti del paese depositando una corona di alloro presso i monumenti di Monticello, Torrevilla e Cortenuova. Le tre piccole cerimonie si sono svolte dopo le messe domenicali e hanno visto la partecipazione del sindaco Luca Rigamonti, di parte dell’Amministrazione, dei parroci don Marco Crippa e don Valentino Agostoni, dei carabinieri della sezione Merate- Missaglia e di un nutrito gruppo di cittadini.

Il discorso del sindaco

In tutte le occasioni il primo cittadino, con l’aiuto di alcuni giovani del paese, ha fatto un breve excursus di tutti i fatti che hanno preceduto la fine dell’ «inutile strage».  Nel suo discorso Rigamonti si è soffermato sulla bruciante sconfitta subita dagli italiani a Caporetto il 24 ottobre 1917 e sulla conseguente ritirata nei pressi del fiume Piave. Il tutto facendo riferimento alla necessità di ricordare per non commettere gli errori del passato e all’articolo 11 della nostra Costituzione («L’Italia ripudia la guerra»). Al termine dell’intervento sono stati letti i versi del celebre canto patriottico di Ermete Giovanni Gaeta «La leggenda del Piave», che è stato poi suonato alla tromba.

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