Il 12 maggio ricorre la Giornata Internazionale degli Infermieri, una giornata istituita nel lontano 1965, dedicata alla Professione Infermieristica anche e soprattutto per ricordare alla cittadinanza e a tutta la comunità professionale, le origini storiche della più bella professione di cura.  In particolare la Giornata Internazionale degli Infermieri è indissolubilmente legata alla nascita di Florence Nightingale (12 maggio 1820), pioniera e fondatrice delle Scienze Infermieristiche moderne, che definiva l’assistenza infermieristica “la più bella tra le arti belle”.

Giornata Internazionale degli Infermieri

In occasione delle celebrazioni per questa giornata, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco ha organizzato una serie di eventi sul territorio provinciale rivolti agli infermieri e alla popolazione.  Il 9 maggio a partire dalle 8,30 si terrà un corso di formazione presso la Sala Conferenze Banca Popolare di Sondrio, dedicato ai professionisti infermieri dal titolo “Aritmologia di base ed interpretazione infermieristica dell’ECG”.

Venerdì 10 Maggio l’OPI è lieto di invitare la cittadinanza e i colleghi al Cineforum, organizzato con il Patrocinio della Provincia di Lecco, che si terrà presso la Sala Don Ticozzi, in via Giuseppe Ongania 4 a Lecco a partire dalle ore 20. A seguito della proiezione del film “Io prima di te” di Tea Sharrok, vi sarà un dibattito a cui parteciperà la Dott.ssa Magda Fontanella, filosofa e bioeticista.

Dall’11 al 15 Maggio presso la Hall dell’Ospedale Mandic di Merate sarà allestita una mostra fotografica che tramite le immagini ripercorrerà la storia dei luoghi e dei gesti dell’assistenza nel nostro territorio.

Infermieri ai piedi del Campanile di Lecco

Infine, nel pomeriggio del 12 Maggio gli infermieri saranno presenti ai piedi del Campanile di Lecco. Presso il Matitone, simbolo della città, saranno a disposizione dei visitatori per un momento di educazione sanitaria e controllo gratuito dei parametri vitali. Quanto organizzato si pone l’obiettivo di far conoscere l’evoluzione che la professione infermieristica ha vissuto negli ultimi anni.

Un percorso passato dalla Legge 739 del 1994, che ha portato al riconoscimento della professione sanitaria come professione autonoma, e dalla successiva abrogazione del mansionario con la Legge 42/99, mentre la formazione degli infermieri passava nelle Università, con la nascita dei corsi di laurea triennale, magistrale, dottorati di ricerca e master. Ancora, lo scorso anno la legge 3/2018 ha portato alla nascita degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, riconoscimento del percorso formativo compiuto dagli infermieri.

Codice Deontologico

In ultimo, la revisione del Codice Deontologico approvata lo scorso 13 Aprile, faro guida dei professionisti che, all’articolo 1, definisce l’infermiere come un professionistasostenuto da un insieme di valori e di saperi scientifici” e che “si pone come agente attivo nel contesto sociale a cui appartiene e in cui esercita, promuovendo la cultura del prendersi cura e della sicurezza”.

Inoltre l’infermiere “cura e si prende cura della persona assistita, nel rispetto della dignità, della libertà, dell’eguaglianza, delle sue scelte di vita e concezione di salute e benessere, senza alcuna distinzione sociale, di genere, di orientamento della sessualità, etnica, religiosa e culturale” [art 3].

La “crescita professionale”

La “crescita professionale” degli infermieri è frutto di un lungo percorso storico, legislativo e culturale, e rappresenta una risorsa per la popolazione: secondo l’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane nel 2028 il numero di malati cronici salirà a 25 milioni, mentre i multi-cronici saranno 14 milioni. Cronicità, comorbilità e innalzamento dell’età media occuperanno sempre più lo scenario sanitario dei prossimi anni, in cui vi sarà una popolazione sempre più anziana, certamente più longeva ma allo stesso tempo affetta da più patologie croniche, che richiede percorsi sanitari ed assistenziali dedicati, sempre più prossimi alla persona e distribuiti su tutto il territorio.

In un contesto che segue tale evoluzione la Professione Infermieristica, in tutte le sue espressioni, ed in particolare nelle competenze dell’Infermiere Case Manager e dell’Infermiere di Famiglia, può assicurare una più completa presa in carico della cronicità.

Tuttavia non si può ignorare la carenza di professionisti sanitari nel nostro territorio: secondo uno studio condotto dalla FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) solo in Lombardia mancherebbero attualmente oltre 4000 infermieri, necessari nelle strutture sanitarie e per implementare i servizi territoriali.

 

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In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, nata per celebrare la Professione, occorre accrescere la consapevolezza che la Sanità non può funzionare senza Infermieri.