Il progetto avviato da SILEA e COREPLA segna l’inizio della raccolta differenziata delle capsule in plastica di caffè e bevande nel sacco viola, insieme agli altri imballaggi in plastica, alluminio e tetrapak. Questa iniziativa, che rappresenta la prima esperienza su larga scala in vista dell’obbligo europeo previsto per il 12 agosto 2026, include le capsule in plastica tra gli imballaggi conferibili nella raccolta differenziata.
Dettagli della campagna informativa
Con la campagna “Dopo il caffè, fai la cosa giusta. Riciclami”, si invita i cittadini a conferire le capsule in plastica di caffè e bevande nel sacco viola, contribuendo così al recupero di materia e alla riduzione dei rifiuti indifferenziati. Le capsule compostabili, tuttavia, rimangono escluse dalla raccolta e devono essere conferite secondo le indicazioni locali.
«Questa raccolta pilota rappresenta un passo concreto verso l’estensione della riciclabilità degli imballaggi in plastica e verso l’attuazione della normativa europea – afferma Giovanni Cassuti, Presidente COREPLA –. L’inserimento delle capsule del caffè nel circuito del riciclo e l’informazione ai cittadini sul corretto smaltimento è fondamentale per ridurre i rifiuti non recuperabili, offrendo così una seconda opportunità agli imballaggi. Grazie alla collaborazione con CEM Ambiente, SILEA e i Comuni coinvolti, oltre all’impianto di destino Seruso, compiamo un passo importante verso un sistema di gestione dei rifiuti più efficiente e orientato all’economia circolare».
Il bacino pilota comprende 170 amministrazioni locali e si configura come una delle prime esperienze su larga scala in vista dell’applicazione dell’obbligo europeo. Il progetto si avvale dell’impianto di selezione dei materiali di Seruso SpA a Verderio, dove vengono avviati a riciclo i rifiuti prodotti da circa il 10% della popolazione lombarda.
«Da oggi i cittadini possono conferire le capsule di caffè in plastica nel sacco viola, insieme agli altri imballaggi riciclabili. Questo risultato è stato possibile grazie al nostro impianto di selezione, uno dei più avanzati a livello nazionale, in grado di riconoscere e selezionare le capsule in alluminio già dal 2017» afferma Francesca Rota, Presidente di Silea. «Il nostro territorio si conferma apripista a livello nazionale. Il potenziamento della raccolta differenziata deve procedere di pari passo con lo sviluppo impiantistico, poiché l’innovazione tecnologica è fondamentale per raggiungere gli obiettivi dell’economia circolare».
«Fin dal revamping del nostro impianto di selezione nel 2022, siamo in grado di separare e selezionare anche le frazioni più piccole, come le capsule di caffè in plastica e alluminio. Questa iniziativa ci trova pronti a contribuire da subito allo sviluppo del modello di raccolta e avvio a riciclo di una frazione attualmente non valorizzata, anticipando le direttive europee» conclude Alberto Spreafico, Presidente di Seruso.
Una campagna informativa sarà lanciata nei territori coinvolti per guidare i cittadini nel corretto conferimento e promuovere la massima partecipazione. Questo passaggio operativo è cruciale per testare una nuova modalità di raccolta in vista dell’entrata in vigore della normativa europea, favorendo al contempo una corretta informazione e l’adozione di comportamenti uniformi da parte dei cittadini.

