Si è tenuto ieri, giovedì 30 luglio 2026, un incontro dedicato alla gestione e alla tutela del territorio lecchese, ponendo l’accento su biodiversità, risorse idriche, fauna selvatica e valorizzazione dei boschi. Il tavolo è stato organizzato dal consigliere regionale Giacomo Zamperini in collaborazione con l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
Obiettivi del Tavolo di Confronto
All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, associazioni, enti di categoria e realtà locali impegnate nella gestione delle aree naturali. Zamperini ha sottolineato l’importanza di creare un modello di confronto stabile tra i vari soggetti, finalizzato a mettere in rete competenze e necessità del territorio. «La biodiversità coinvolge l’ambiente, l’agricoltura, la sicurezza e la qualità della vita. Per affrontare queste sfide è fondamentale fare rete», ha dichiarato il consigliere regionale.
Risorse Idriche e Agricoltura
Il Lecchese presenta una varietà di ambienti, dal lago alla montagna, che comportano complesse esigenze di gestione. «Questa ricchezza naturale porta con sé sfide significative», ha affermato Beduschi.
La questione dell’acqua ha suscitato particolare attenzione, specialmente dopo una stagione caratterizzata da scarse precipitazioni. «La gestione della risorsa idrica è cruciale per il settore agricolo», ha evidenziato Beduschi, aggiungendo che il Lario si trova circa 30 centimetri sotto il livello di riferimento.
La proposta è di attuare una gestione programmata dell’acqua, integrando le esigenze agricole e ambientali. «Siamo riusciti a garantire il primo raccolto, ma l’acqua a disposizione è limitata e ci aspettiamo una fase critica nei prossimi giorni», ha avvertito l’assessore.
Gestione della Fauna Selvatica
Durante il tavolo, si è discusso anche della fauna selvatica, con particolare attenzione al lupo. Beduschi ha spiegato che le recenti modifiche normative europee potrebbero consentire un approccio diverso nella gestione di questa specie. Tuttavia, è necessaria una raccolta di dati più accurata. «Le segnalazioni di predazioni sono inferiori rispetto alla realtà, e abbiamo chiesto agli operatori di comunicare tempestivamente gli episodi», ha aggiunto.
Un altro tema centrale è rappresentato dalla gestione del patrimonio forestale. Beduschi ha sottolineato l’importanza di valorizzare i boschi, non solo per la loro quantità, ma anche per la manutenzione e le bioenergie. «Molti terreni boschivi sono abbandonati, e Regione Lombardia sta lavorando a un bando per il riordino fondiario», ha spiegato.
Il consigliere Zamperini ha richiamato l’attenzione sulla proposta di legge regionale per la gestione forestale, mirata a valorizzare la filiera bosco-legna-energia. «L’obiettivo è stimolare l’uso di una risorsa che attualmente è poco sfruttata e supportare il settore», ha affermato.
Criticità e Proposte per il Futuro
Le difficoltà nella gestione delle aree forestali hanno ricadute economiche significative. «Le imprese del settore faticano a reperire materia prima, anche a causa della mancanza di infrastrutture», ha sottolineato Zamperini.
Si è parlato anche della presenza del cormorano, specie controversa per il suo impatto sugli ecosistemi acquatici. In collaborazione con Ispra, si stanno cercando nuovi strumenti di gestione, dato che le soluzioni tradizionali spesso non sono efficaci.
Infine, il tema del pesce siluro è stato affrontato in relazione alla gestione degli esemplari catturati, con l’intenzione di sviluppare strategie più sostenibili.
Regione Lombardia e i partecipanti hanno espresso la volontà di rendere questo incontro un appuntamento periodico, per continuare a raccogliere esigenze e lavorare su soluzioni concrete. «È stata una giornata importante. Abbiamo condiviso la volontà di proseguire questo dialogo e costruire un percorso pragmatico», ha concluso Beduschi.
Martina Brambilla