città pubblica

Valmadrera guarda al futuro: studenti e Politecnico insieme per un progetto innovativo

Presentato al centro culturale Fatebenefratelli il percorso e i risultati dell'iniziativa promossa dal Politecnico di Milano e dal Comune

Valmadrera guarda al futuro: studenti e Politecnico insieme per un progetto innovativo

Sabato 23 maggio, al centro culturale Fatebenefratelli, si è svolta la presentazione del progetto “Innovazione per la città pubblica di Valmadrera”, promosso dal Politecnico di Milano, REsilienceLAB, e dal Comune, rappresentato dal consigliere comunale Michele Magni. L’iniziativa, avviata lo scorso settembre, ha coinvolto studenti, associazioni e realtà locali con l’intento di osservare la città da una prospettiva nuova, proponendo idee innovative per rendere Valmadrera più bella, attrattiva e accogliente. Tra le realtà partecipanti figurano la scuola primaria, la secondaria di primo grado, il Cfp A. Moro, Circolo Velico Tivano, Amici di Parè, Scout Cngei, Oltrenoi/Arcobaleno, Polisportiva, Banca del Tempo, Artesfera, Caritas e la scuola infanzia Paolo VI.

La professoressa Angela Colucci e l’architetto Anna Schellino

Un protocollo per la partecipazione attiva

Il sindaco Cesare Colombo ha commentato: «A settembre abbiamo firmato un protocollo con il Politecnico di Lecco per coinvolgere attivamente la cittadinanza. Questi lavori rappresentano per noi uno stimolo per migliorare Valmadrera. Non possiamo fare tutto, ma vogliamo realizzare qualcosa. La differenza tra il Comune e la comunità che aspiriamo a essere sta nella partecipazione di tutti».

Il sindaco Cesare Colombo

Un percorso emozionante

Il consigliere Magni ha espresso la sua emozione per il progetto, ricordando come, da studente del Politecnico, avesse seguito il corso della professoressa Colucci e l’abbia coinvolta in questa iniziativa. «Ognuno, dall’asilo alla Rsa, porta il proprio sguardo e sensibilità, raccontando Valmadrera in modo unico», ha affermato. I risultati di questo percorso sono stati raccolti in una pubblicazione realizzata da REsilienceLAB.

Al centro il consigliere Michele Magni

Fasi del progetto

Il percorso è iniziato con «camminate collettive» per esplorare la città, permettendo agli studenti del Politecnico di identificare le problematiche locali. Successivamente è stata avviata una fase di co-progettazione, in cui gli studenti hanno collaborato con gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Valmadrera e il Cfp A. Moro.

Ciascun gruppo ha presentato il proprio progetto. La scuola primaria Leopardi ha proposto idee per rendere il parco di via Leopardi più accogliente, suggerendo l’illuminazione delle strisce pedonali per aumentarne la sicurezza, un murales sulle scale del parco, l’aggiunta di una fontanella e nuovi giochi, oltre alla creazione di aiuole per api e farfalle e casette per api e uccellini.

La secondaria di primo grado ha invece lavorato su progetti per migliorare via Bovara, in vista della futura pedonalizzazione e mobilità leggera desiderata dall’Amministrazione. Tra le proposte, un gazebo scolastico con vetrate nel giardino per lezioni d’arte, un’area relax nel verde, un parcheggio per bici e monopattini all’esterno della scuola, e interventi all’oratorio di via Bovara.

Gli studenti del Cfp A. Moro hanno proposto idee per attivare hub mobili che favoriscano l’integrazione tra scuola e territorio, tra cui un hub gastronomico, un hub per piccole riparazioni e uno spazio “agorà” all’interno dell’istituto per il tempo libero.

Infine, sono stati realizzati incontri con la Banca del Tempo e il gruppo scout Cngei per discutere idee sul centro di Valmadrera, focalizzandosi in particolare su villa Ciceri e sull’area del Monumento ai Caduti.