Un gesto che unisce arte e riconoscenza. Luisa Colombo, pittrice e arteterapeuta di Malgrate, ha donato 300 litografie d’autore al Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecco. La consegna è avvenuta direttamente al Colonnello Nicola Melidonis, come segno di profonda gratitudine nei confronti dell’Arma.
Distribuzione delle opere
Le litografie saranno distribuite a tutti i Carabinieri in servizio nella provincia. Inoltre, una di esse, che raffigura lo stemma araldico dell’Arma, sarà esposta nelle sale d’attesa delle 16 Stazioni dei Carabinieri, simbolo del legame tra i militari e la comunità.
Il legame con l’Arma
Per Luisa Colombo, questa non è la prima iniziativa a favore della Benemerita. Da anni, l’Arma è fonte d’ispirazione per la sua produzione artistica. Le opere nascono dall’incontro tra la sensibilità dell’artista e la sua esperienza come arteterapeuta, sotto la convinzione che l’arte possa offrire conforto, proprio come i Carabinieri garantiscono sicurezza e tutela ai cittadini.

Un messaggio di apprezzamento
La litografia donata riproduce un particolare di un grande dipinto già regalato alla storica Caserma “Cernaia” di Torino, sede della Scuola Allievi Carabinieri, grazie all’Associazione Nazionale Carabinieri di Monza, di cui Luisa Colombo è socia.
Con questa iniziativa, il messaggio di servizio, sacrificio e umanità raggiunge idealmente ogni Carabiniere della provincia di Lecco, trovando spazio nelle caserme aperte al pubblico.
La donazione è avvenuta in concomitanza con le celebrazioni per la Festa dell’Arma dei Carabinieri ed è stata accompagnata da una lettera in cui Luisa Colombo ha espresso un sentito messaggio al Colonnello Nicola Melidonis e a tutti i militari del Comando Provinciale.
«Desidero rivolgere un pensiero di profonda stima e sincero apprezzamento a tutti Voi che, con dedizione, operate quotidianamente sul nostro territorio. Vi giunga il mio più sentito ringraziamento per il costante impegno profuso a tutela della legalità e per la preziosa e costante vicinanza dimostrata verso l’intera cittadinanza. Con profonda e sincera gratitudine».
