I cittadini di Lecco saranno chiamati alle urne per il ballottaggio il 7 e 8 giugno 2026, a seguito di un primo turno in cui nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta. Questo ha reso necessaria una sfida finale tra i due principali contendenti.
Lecco al ballottaggio: Gattinoni e Boscagli si sfidano il 7 e 8 giugno 2026
Questo scenario richiama alla mente le elezioni del 2020, quando il ballottaggio fu decisivo dopo un primo turno molto frammentato. In quell’occasione, la vittoria finale si decise con un margine minimo, riflettendo la forte polarizzazione politica che caratterizza la città, un elemento che si ripresenta anche in questa tornata elettorale.
Il primo turno ha delineato chiaramente i rapporti di forza: il candidato del centrodestra, Filippo Boscagli, ha ottenuto 10.975 voti, corrispondenti al 48,40%, mentre il sindaco uscente e candidato del centrosinistra, Mauro Gattinoni, ha raccolto 9.688 voti (42,73%), mantenendo viva la sua corsa verso il ballottaggio.
Al di fuori dei duellanti principali, gli altri candidati si sono distaccati notevolmente: Mauro Fumagalli ha conseguito 1.180 voti (5,21%), seguito da Francesca Losi con 431 voti (1,90%) e Giovanni Colombo con 400 voti (1,76%). Losi e Colombo non entreranno in Consiglio.
La sfida per la guida di Lecco sarà quindi tra Mauro Gattinoni, rappresentante del centrosinistra, e Filippo Boscagli, del centrodestra. Anche questa volta, il confronto si concentra tra i due principali poli politici della città, in un duello che si preannuncia serrato e cruciale.
La città si prepara a un’intensa campagna elettorale di due settimane, caratterizzata da incontri e iniziative sul territorio, che guideranno i cittadini verso il voto del ballottaggio. Saranno questi ultimi giorni a decidere chi guiderà Lecco per i prossimi anni, in una competizione che si preannuncia ancora una volta equilibrata e aperta fino all’ultimo voto.