Pubblicato l’intervento dei Giovani Democratici riguardo alla presenza del sindaco Mauro Gattinoni all’Iftar a Lecco.
Iftar a Lecco: un momento di dialogo e polemiche
Il dialogo tra le religioni e la partecipazione delle istituzioni ai momenti significativi delle comunità presenti a Lecco sono indicatori di maturità civica e coesione sociale.
Per questo motivo, i Giovani Democratici di Lecco accolgono positivamente la partecipazione del sindaco Mauro Gattinoni all’Iftar, il momento di rottura del digiuno durante il Ramadan, organizzato dalla comunità musulmana lecchese. Il primo cittadino ha garantito la sua presenza per anni, a testimonianza della vicinanza istituzionale a tutte le componenti della comunità.
Durante la serata, era presente anche il Prevosto di Lecco don Bortolo Uberti, a conferma del valore del dialogo tra fedi e culture, riconosciuto anche dalla comunità ecclesiale locale.
Singolari risultano le polemiche sollevate dalla Lega, in particolare da Carlo Piazza, attuale candidato a vicesindaco nella coalizione guidata da Filippo Boscagli. Piazza ha messo in discussione il significato della partecipazione del sindaco all’Iftar, evocando il rischio di perdere “radici e identità” della città.
Questa posizione appare contraddittoria se si considera il recente passato: durante la campagna elettorale del 2020, il centrodestra partecipò a incontri con la comunità musulmana locale, insieme al candidato sindaco Peppino Ciresa, senza che emergessero polemiche o timori identitari. In quella campagna, Carlo Piazza aveva un ruolo nello staff di Ciresa.
“Troviamo inaccettabile che la fede religiosa venga strumentalizzata per polemiche politiche – afferma Elena Lo Monte, Segretaria dei Giovani Democratici di Lecco – soprattutto quando si parla di cittadini che fanno parte della nostra comunità. Molti partecipanti all’Iftar sono italiani, lavorano, studiano e vivono a Lecco da anni. La presenza del Sindaco è un riconoscimento di una realtà sociale della nostra città”.
In seguito alle dichiarazioni di Carlo Piazza, i Giovani Democratici pongono una domanda diretta al candidato sindaco Filippo Boscagli: condivide l’opinione espressa dal suo candidato vicesindaco riguardo al fatto che la partecipazione del sindaco a un momento religioso della comunità musulmana metterebbe in discussione le radici e l’identità della città?
Questa domanda è tanto più legittima considerando che quella serata ha visto la presenza del rappresentante della comunità cristiana lecchese, a dimostrazione che il dialogo tra religioni non implica una rinuncia all’identità, ma rappresenta un’opportunità di incontro e rispetto reciproco.
“Lecco è una città plurale – conclude Lo Monte – e la presenza delle istituzioni nei momenti significativi delle diverse comunità presenti è un segno di rispetto e responsabilità. L’inclusione non cancella le identità, ma le mette in relazione, rafforzando il senso di comunità.”
