Concorso per dirigenti, la Uil accusa il Comune di Lecco di ipocrisia. E anche la Cgil scende in campo chiedendo maggiore trasparenza. Proprio ieri Palazzo Bovara ha reso noto il nome del nuovo responsabile del settore Cultura. Si tratta del dottor Massimo Gatti.  Ma da giorni le sigle sindacali inncocano più chiarezza sul metodo utilizzato per la selezione da Parte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Virginio Brivio

Concorso per dirigenti, la posizione della Uil

E’ una presa di posizione dura quella assunta da Italo Bonacina, Responsabile Enti Locali della Uil del Lario. Il sindacalista, con una nota inviata all’Amministrazione comunale  lo scorso 3 gennaio,  critica aspramente le modalità scelte per la selezione dell posizioni organizzative.

Le critiche

“Se  scelgono di fare una selezione per individuare i 15 migliori, la selezione deve essere vera” sottolinea Bonacina. “Cioè devono dare a tutti i dipendenti con qualifica D la possibilità almeno di presentare la domanda”. E ancora “Altrimenti senza selezione, come prevede la norm, si scelgano chi vogliono come hanno sempre fatto   e nessuno ha nulla da ridire”. Il sindacalista aggiunge: “A mio parere, visto che hanno scelto la prima opzione devono rifare gli avvisi per la selezione modificando i requisiti”

La nota

Ecco la vesrione integrale della nota inviata da Bonacina al sindaco, al segretario generale e ai dirigenti.

Per la Cgil anno nuovo, problemi vecchi.

“Anno nuovo problemi vecchi”. Laconico l’incipit della nota firmata dal segretario generale Fp Cgil Lecco Catello Tramparulo. ” Al Comune di Lecco la tanto attesa rivoluzione presentata al tavolo di confronto sindacale, con l’individuazione e assegnazione delle posizioni organizzative e alte professionalità, si è tradotta nell’ennesimo tentativo naufragato all’atto della concreta applicazione. Con l’approvazione della delibera di giunta comunale del 16.11.2017 n. 197 si sarebbero dovute individuate le situazioni organizzative per comporre l’area di Po e Ap (una volta individuate la macro-organizzazione, definite le funzioni e competenze assegnate ai diversi settori). Si sarebbe dovuto tenere conto della collocazione nella struttura comunale, del problem solving, di responsabilità gestionale, di complessità e specializzazione.

I bandi

“Tale impostazione avrebbe in teoria garantito sia una valutazione complessiva di tutti i settori e servizi del Comune, sia una selezione chiara e trasparente, aperta a tutti i dipendenti in possesso della categoria D. In realtà, con la successiva approvazione della delibera di giunta comunale del 30.11.2016 ISTITUZIONE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E ALTE PROFESSIONALITÀ E ASSEGNAZIONE ALLE AREE si può leggere un allegato con l’individuazione di 15 posizioni organizzative e una alta professionalità” prosegue il dirigente della Camera del Lavoro. “Ma di queste alcune posizioni non riportano né l’indicazione del servizio né le funzioni a cui afferiscono. Inoltre dalla lettura dei relativi bandi, emerge che le caratteristiche che vengono richieste per poter “ambire” a coprire una Po\Ap sono collegati a esperienze nei servizi oggetto della Po/Ap. Naturalmente tali stringenti requisiti riducono drasticamente la partecipazione da parte di tutti i lavoratori categoria D del Comune di Lecco alle relative selezioni”.

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Selezioni poco competitive

“Addirittura, per alcune posizioni, come Polizia Locale, Servizi istituzionali demografici e stato civile, riducono la partecipazione ad una sola persona” rincara la dose Catello Tramparulo. “Risulta chiaro che, se i criteri di ammissione escludono parte dei dipendenti, le successive selezioni diventano “poco competitive” per mancanza di concorrenti. Come Fp Cgil siamo stati chiari da subito: quando si tratta di attribuire responsabilità e relative indennità economiche, è necessario trovare un metodo si selezione trasparente e che coinvolga tutti i lavoratori, solo cosi è possibile valorizzare le professionalità e le capacita, peraltro già presenti e spesso dimenticate”.

Serve maggiore trasparenza

“Si ritiene che l’Amministrazione, per essere trasparente, debba immediatamente pubblicare la ponderazione dei servizi con i relativi punteggi per permettere a tutti di poter accertare la valutazione data ai singoli servizi del Comune in ragione dei parametri previsti dalla delibera 197”. Da qui la richiesta del sindacato. “Chiediamo all’Amministrazione un atto di trasparenza. Chiediamo anche di modificare immediatamente le selezioni permettendo a tutti i D di parteciparvi e di confrontarsi con i dirigenti eliminando percorsi preferenziali ed escludenti”

“Procedura che mortifica la dignità dei lavoratori”

“Per tali ragioni, come Organizzazione sindacale non condividiamo le scelte assunte dall’Amministrazione comunale sia sul metodo sia nel merito nell’individuazione della posizioni organizzative e delle alte professionalità. Riteniamo che la tanto attesa rivoluzione in termini di trasparenza e meritocrazia sia stata solo immaginata è mai realizzata” conclude ilresponsabile della Funzione Pubblica della Cgil. “In questa fase non è nostra intenzione contestare la legittimità degli atti: quello ci riserviamo di farlo in un momento successivo. La nostra è un’opposizione rispetto a una procedura che mortifica la dignità dei lavoratori”.