Nuove opportunità abitative

A Civate inaugurati due alloggi di housing temporaneo nella “Casa Mazzoleni”

I nuovi spazi accoglieranno nuclei familiari per un massimo di 18 mesi. Isella: "Un ponte verso l'autonomia sociale"

A Civate inaugurati due alloggi di housing temporaneo nella “Casa Mazzoleni”

“L’inaugurazione di oggi va oltre la semplice consegna di due appartamenti: rappresenta una scelta fondamentale della nostra comunità, quella di non abbandonare i nuclei familiari in difficoltà e di offrire loro un’opportunità concreta per ripartire”. Con queste parole, il sindaco di Civate, Angelo Isella, ha inaugurato gli alloggi di housing temporaneo nella “Casa Mazzoleni”, situata in via Del Ponte al civico 4, un immobile donato al Comune da Ugo Mazzoleni. La cerimonia si è svolta giovedì 24 giugno 2026, alla presenza di autorità e rappresentanti degli enti coinvolti.

Il progetto, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 5 Componente 2, è il frutto della collaborazione tra l’Ambito Territoriale di Lecco, il Comune di Civate e l’Impresa Sociale Girasole. Questa iniziativa rappresenta un significativo investimento per il welfare locale e l’inclusione sociale.

La “Casa Mazzoleni” in via Del Ponte

Un gesto di altruismo e comunità

Nel suo intervento, il sindaco Isella ha evidenziato il valore simbolico di questo immobile, frutto del lascito testamentario di Ugo Mazzoleni, il quale ha scelto di destinare parte del suo patrimonio al Comune. “Oggi, il suo gesto altruistico si trasforma in un porto sicuro per la comunità, dimostrando che il legame tra i cittadini di Civate supera il tempo. Questo edificio sarà ufficialmente conosciuto come ‘Casa Mazzoleni’”, ha affermato il primo cittadino.

Il sindaco Angelo Isella durante l’inaugurazione

Il valore complessivo degli alloggi ammonta a 400 mila euro, di cui 350 mila finanziati dal PNRR e 50 mila dal Comune. Presto verranno completati anche altri due appartamenti al secondo piano, attualmente in fase di rifinitura, e lavori al pian terreno e all’esterno dell’edificio, con un ulteriore finanziamento di 340 mila euro ottenuto dalla Fondazione Cariplo.

Questi alloggi rappresentano una soluzione temporanea: i nuclei familiari potranno soggiornarvi per un massimo di 18 mesi. “Non si tratta di un approdo definitivo, ma di un ponte verso una nuova autonomia abitativa e sociale, un luogo sicuro dove ricostruire un percorso di vita”, ha sottolineato Isella, aggiungendo che gli ospiti troveranno non solo una casa, ma anche una comunità pronta a supportarli nel loro cammino verso l’indipendenza.

Le famiglie selezionate per l’accoglienza saranno prioritariamente quelle residenti a Civate e nei comuni del Polo Lago, ma l’iniziativa si estenderà anche all’intero Ambito. La gestione quotidiana del progetto sarà affidata all’Impresa Sociale Girasole, in collaborazione con il Comune di Civate. “Questa inaugurazione dimostra come la sinergia tra istituzioni pubbliche, Ministero, terzo settore e comuni possa portare a risposte rapide ed efficaci per i cittadini”, ha concluso il sindaco, esprimendo gratitudine per il lavoro svolto da tutti i soggetti coinvolti.

Successivamente, la presidente dell’Ambito territoriale di Lecco, Sabina Panzeri, ha dichiarato: “Inauguriamo un edificio che risponde alle difficoltà e fragilità. Questo è un esempio concreto di come il welfare locale possa operare attraverso sinergie tra enti. Ringrazio il Comune di Civate per il suo impegno e per le risorse destinate alla riqualificazione”.

Sabina Panzeri

Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, che ha sottolineato l’importanza del tema casa a livello nazionale e locale: “Essere qui oggi a inaugurare questa iniziativa è significativo, poiché il problema abitativo è legato alla dignità delle persone. Questo progetto si inserisce in un contesto di dialogo tra le istituzioni, che è un patrimonio del territorio lecchese, e non si limita a fornire un alloggio, ma a costruire una rete di relazioni per il futuro delle persone”.

Il sindaco di Lecco Filippo Boscagli

Il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli ha affermato: “Siamo convinti che i fondi europei sarebbero stati utilizzati efficacemente nei territori, grazie alla collaborazione tra comuni e realtà locali. È fondamentale non solo il recupero della struttura, ma anche una buona gestione. Abbiamo rispettato le scadenze del PNRR, un motivo di orgoglio per noi”.

Il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli

Infine, il parroco di Civate, don Luca Civardi, ha benedetto i nuovi alloggi, evidenziando l’importanza della collaborazione tra Parrocchia e Comune per rispondere ai bisogni della comunità.

Il parroco don Luca Civardi benedice i nuovi alloggi

Presenti alla cerimonia anche il sindaco di Galbiate Piergiovanni Montanelli, la vicesindaco di Valmadrera Raffaella Brioni, l’assessore all’Istruzione di Malgrate Livia Sala, l’assessore ai Servizi sociali di Civate Silvia Tantardini e il consigliere civatese Maurizio Bosso.

Successivamente al taglio del nastro, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare i due appartamenti, un trilocale e un bilocale, insieme alla responsabile dei Servizi alla persona di Civate, Elena Viganò. I due alloggi possono ospitare fino a 10 persone. Il trilocale, per 3 o 4 persone, dispone di un soggiorno con angolo cottura, una cameretta, una camera matrimoniale e servizi. Il bilocale, per 2 o 3 persone, presenta un soggiorno con divano letto, angolo cottura, una camera matrimoniale e servizi.

Le foto degli alloggi: