Omicidio a Lecco

Omicidio a Lecco, il Pd chiede responsabilità e meno propaganda

La sicurezza è un bene comune e non si costruisce con proclami o soluzioni semplificate, come l'invocazione dell'esercito in caso di eventi gravi.

Omicidio a Lecco, il Pd chiede responsabilità e meno propaganda

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Lorenzo Bodega e Giovanni Colombo di Patto per il Nord, in vista delle elezioni, a seguito dell’omicidio del 20enne accoltellato sabato notte a Lecco e della decisione di rafforzare i controlli nella zona della stazione ferroviaria.

Il ruolo delle istituzioni nella sicurezza

La recente decisione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di attivare una zona di vigilanza rafforzata nell’area della stazione di Lecco rappresenta un passo nella giusta direzione: maggiore presenza e coordinamento delle forze dell’ordine nei punti critici della città.

Questa scelta sottolinea un aspetto fondamentale: l’ordine e la sicurezza pubblica sono competenza dello Stato, garantiti dal Governo, dal Prefetto e dalle Forze dell’Ordine.

Tuttavia, sorprende l’atteggiamento delle forze politiche di destra, che in questi giorni hanno scelto di polemizzare contro il Comune. Sono partiti che governano a livello nazionale, regionale e provinciale, ma invece di prendersi la responsabilità di potenziare i presidi dello Stato, hanno trasformato un grave fatto di cronaca in uno strumento di propaganda elettorale.

Negli ultimi anni, il Comune di Lecco, grazie all’impegno della Vicesindaco Simona Piazza, ha lavorato con serietà, collaborando con la Prefettura e la Questura e introducendo misure concrete per la sicurezza.

In particolare, il PD ha sostenuto in Consiglio comunale a luglio scorso una mozione sulla sicurezza, richiedendo l’attivazione dell’operazione “Strade sicure” per supportare le forze di polizia nel controllo del territorio e nella sorveglianza di obiettivi sensibili. Tuttavia, nel bilancio dello Stato per il 2026 non sono state previste le risorse necessarie per attuare questa iniziativa.

La sicurezza deve essere considerata un bene comune e non può essere costruita attraverso proclami o soluzioni superficiali, come l’invocazione dell’esercito in risposta a eventi gravi. È essenziale potenziare gli organici e gli strumenti delle forze dell’ordine e delle polizie locali.

Numerosi sindaci delle città capoluogo lo stanno chiedendo con insistenza. Anche il Sindaco Mauro Gattinoni di Lecco ha avanzato al Governo la proposta di un fondo nazionale per rafforzare gli organici e gli strumenti operativi, con un investimento di almeno 500 milioni di euro.

In questo contesto, il messaggio per le forze di destra è chiaro: meno polemiche contro i sindaci e maggiore pressione sui propri partiti al governo affinché vengano finalmente allocate risorse, personale e politiche serie per garantire la sicurezza nei territori. La sicurezza dei cittadini non deve diventare un terreno di propaganda.

PD Città di Lecco