Giudiziaria

Baby Gang condannato per pistola clandestina in hotel

Il trapper, noto per il suo successo musicale e le controversie legali, affronta una nuova condanna.

Baby Gang condannato per pistola clandestina in hotel

Il trapper Baby Gang, al secolo Zaccaria Mouhib, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione con rito abbreviato per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. La sentenza è stata emessa mercoledì 4 marzo 2026. Baby Gang è una figura ben conosciuta, grazie ai suoi successi su piattaforme di streaming e alle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto nel corso degli anni.

Pistola clandestina in hotel: dettagli dell’arresto

Il 11 settembre 2025, il trapper era stato arrestato dai carabinieri nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecco. Durante le operazioni, gli agenti avevano trovato in una stanza d’albergo a Milano una pistola semiautomatica con il numero di serie cancellato, nascosta in un porta-tovaglioli. Questa stanza era stata occupata dopo la sua esibizione al concerto di Emis Killa presso gli spazi della Fiera.

Il fermo era parte di un’operazione condotta dai militari dell’Arma, sotto il comando del colonnello Nicola Melidonis e dal tenente colonnello Andrea Domenici. Durante l’inchiesta, sono stati coinvolti sette individui: cinque arrestati, due soggetti destinatari di un divieto di dimora e altri indagati, con accuse che riguardano traffico di droga e detenzione illegale di armi.

Dopo il concerto, i militari si erano diretti verso un hotel di via Vallazze per accompagnare Baby Gang a Calolziocorte, dove era prevista una perquisizione nella sua abitazione, nel contesto della stessa indagine.

Tuttavia, l’artista non era mai arrivato sul posto. Durante le verifiche, era stato trovato in possesso di una pistola calibro 9, con nove proiettili e matricola abrasa, portando all’arresto in flagranza, considerato il suo stato di prevenzione dopo una condanna definitiva a 2 anni, 9 mesi e 10 giorni emessa dalla Corte di Cassazione per una sparatoria avvenuta tra il 2 e il 3 luglio 2022 nei pressi di Corso Como, che aveva provocato due feriti.

Contestualmente, erano state effettuate perquisizioni anche nell’abitazione dell’artista a Calolziocorte, non lontano dalle case popolari della zona. In un mobile con doppio fondo erano state trovate ulteriori due armi: una pistola a salve modificata e dotata di silenziatore, e un’arma di fabbricazione statunitense risultata rubata in provincia di Como.