In meno di 24 ore, la raccolta fondi avviata su GoFundMe dal prevosto don William Abbruzzese ha già superato i 1.700 euro. L’iniziativa, intitolata «Che le campane tornino a cantare», ha come obiettivo il sostegno a un intervento di restauro complesso, del valore di 125.840 euro, per le campane della chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
Il problema e la necessità di intervento
La questione è emersa in modo repentino il 1° novembre, giorno di Ognissanti, quando una parte del meccanismo campanario si è staccata dal campanile, colpendo un’auto del parroco parcheggiata nelle vicinanze. Fortunatamente, non ci sono stati feriti, ma l’incidente ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dell’impianto.
Dopo questo evento, le campane sono state silenziate. Gli accertamenti tecnici hanno rivelato che non è possibile un semplice intervento di riparazione; la struttura che sostiene il concerto campanario, con quasi sette tonnellate di bronzo, richiede una sostituzione completa per garantire la sicurezza e il corretto funzionamento. Il campanile romanico, risalente al XII secolo, ospita un prezioso concerto di cinque campane ambrosiane fuse nel 1911 dalla storica fonderia Pruneri di Grosio. Queste campane, accordate sulle note si2, do diesis3, re diesis3, mi3 e fa diesis3, pesano complessivamente oltre 6.700 chilogrammi.
La campana maggiore pesa oltre 2.300 chili, rappresentando un patrimonio sonoro e storico che ha accompagnato la vita della comunità per oltre un secolo, segnando celebrazioni, feste religiose e momenti significativi. L’assenza del loro suono è avvertita come un vuoto profondo e anomalo.
Il progetto di restauro
Il progetto di restauro prevede la rimozione sicura delle cinque campane e il loro trasporto in un’officina specializzata. Sarà necessario sostituire l’intero castello campanario con una nuova struttura certificata in acciaio ad alta resistenza, eseguire un restauro conservativo dei bronzi storici e rinnovare completamente i meccanismi di movimento e i dispositivi di sicurezza, il tutto con manodopera altamente qualificata. La parrocchia ha fissato un obiettivo intermedio di 20.000 euro, ma il traguardo finale rimane quello di coprire il costo totale dell’intervento.
«Ogni contributo è importante», sottolinea il prevosto don William Abbruzzese presentando l’iniziativa e invitando cittadini e sostenitori a partecipare e diffondere la raccolta. L’attenzione è già rivolta al giorno in cui il concerto delle campane potrà tornare a risuonare nella valle, restituendo a Primaluna una delle sue voci più antiche e identitarie.