Confronto acceso in aula

Baita di Bongio, il Consiglio Comunale riaccende il dibattito tra repliche e richieste di trasparenza

In cronaca, un incidente stradale con turisti polacchi coinvolti: identificato e sanzionato il conducente fuggitivo grazie alla videosorveglianza.

Baita di Bongio, il Consiglio Comunale riaccende il dibattito tra repliche e richieste di trasparenza

A tratti, il Consiglio Comunale ha dato l’impressione di un confronto che si ripeteva, con domande e risposte simili, ma con un tema predominante: la Baita di Bongio. In aula erano presenti solo due esponenti della minoranza su quattro, ma sono stati sufficienti per riportare al centro della discussione l’acquisto dell’immobile e dell’area circostante da parte del Comune.

Baita di Bongio, il Consiglio Comunale riaccende il dibattito

La seduta è iniziata con le comunicazioni del sindaco Giovanni Bruno Bussola, che ha accennato al mancato approdo della ballabiese Roberta Melesi alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, sperando in un suo riscatto nelle prossime competizioni. Ha anche ricordato il contributo di Ballabio alle Olimpiadi, con dieci volontari della Protezione Civile impegnati per 48 ore ciascuno e sei pattuglie della Polizia Locale, per 36 ore di servizio a testa.

Successivamente, si è passati alla cronaca: un’auto con turisti polacchi è stata urtata da un altro veicolo il cui conducente si è allontanato senza fermarsi. Grazie alla videosorveglianza comunale, il responsabile è stato identificato e sanzionato per fuga dopo incidente e mancata fermata. Inoltre, il Comune ha aderito al progetto ministeriale “On the Road”, che dal 26 al 29 marzo permetterà ai giovani tra i 16 e i 22 anni di affiancare le forze dell’ordine. Sul fronte delle opere pubbliche, sono iniziati i lavori per ampliare il parcheggio di via Einaudi e è stata annunciata la riapertura del Centro di Raccolta Comunale, finanziata con l’avanzo di cassa.

È poi giunto il momento del tema più atteso. Ballabio Futura ha ribadito l’importanza dell’operazione che ha portato all’acquisto non solo della Baita di Bongio, ma anche del Bivacco Emanuela in cima al Monte Due Mani, di una piccola costruzione nelle vicinanze e di un’ex stalla, oggi messa in sicurezza. La minoranza ha confermato il proprio voto contrario, sottolineando l’assenza di chiarezza sugli obiettivi dell’amministrazione e sulle modalità di gestione.

Il sindaco, visibilmente infastidito dalla riproposizione di tre interrogazioni considerate sostanzialmente identiche, ha scelto di fornire la medesima risposta per tre volte, spiegando che a domande uguali corrispondono risposte uguali. Ha inoltre ricordato che il proprietario non era disposto a vendere solo la baita e che l’accordo è stato chiuso a 120mila euro, cifra inferiore sia alla richiesta iniziale di 180mila che alla valutazione peritale di 139.982 euro.

Il nodo politico rimane la gestione. Bussola ha annunciato l’intenzione di procedere con un affidamento diretto al CAI di Ballabio, evidenziando che l’associazione ha già investito circa 20mila euro in manutenzioni negli ultimi anni e che si desidera garantire continuità. Ha invitato la minoranza a chiarire se si opponesse a questa soluzione. Il consigliere Doniselli ha risposto di non avere obiezioni sul coinvolgimento del CAI, ma ha richiesto un atto formale che definisca obiettivi e impegni, ricordando che in passato la struttura sarebbe stata utilizzata in modo limitato.

Il sindaco ha ribadito la linea dell’amministrazione: continuità nella gestione, messa in sicurezza dei ruderi, valutazione di una manutenzione straordinaria della copertura e interventi programmati in base alle risorse disponibili. Nel frattempo, il CAI ha già delimitato l’area per motivi di sicurezza. La minoranza guarda ora al 2026, chiedendo un piano dettagliato delle azioni previste e osservando che una parte consistente della spesa riguarda immobili diversi dalla baita. Il confronto si conclude senza un punto d’incontro, ma con la consapevolezza che il tema Bongio continuerà a far discutere.