Dalla devastazione della guerra in Ucraina a un diploma conquistato con impegno. È la storia di Tetiana Samko, che ha raggiunto questo traguardo grazie al supporto dell’associazione San Vincenzo.
Quando la guerra ha avuto inizio in Ucraina, Tetiana si è trovata costretta a prendere una decisione rapida. Dieci giorni dopo l’invasione, ha scelto di partire, portando con sé le due figlie e la madre, mentre il marito è rimasto bloccato nel Paese a causa della legge marziale che impedisce l’espatrio agli uomini potenzialmente idonei al servizio militare.
Il viaggio verso l’Italia
Il suo viaggio è stato lungo e doloroso, culminando nell’arrivo in Italia, a Belledo, una frazione di Lecco. Tetiana aveva già visitato questa terra in passato e ha deciso di stabilirsi qui. «Ho scelto l’Italia perché mi è sempre piaciuta. E una volta arrivata, ho voluto rimanere».
Inizialmente accolta dall’amica Larysa e dal marito Roberto, Tetiana ha dovuto affrontare l’ostacolo della lingua, che ha reso difficile il suo inserimento: «La difficoltà maggiore è stata imparare l’italiano. Ero abituata a fare tutto da sola, ma qui ho dovuto chiedere aiuto per ogni cosa».
Con una bambina piccola da accudire e molte preoccupazioni, il suo percorso di studi non è stato semplice. Tuttavia, ha riconosciuto l’importanza di comunicare per integrarsi: «Ho studiato poco sui libri, ma ho imparato tanto ascoltando le persone». Dopo tre mesi, ha trovato lavoro, il che le ha permesso di praticare l’italiano quotidianamente.
Il sostegno della San Vincenzo
Un passo fondamentale è stato l’incontro con l’associazione Società di San Vincenzo de Paoli, conosciuta tramite una connazionale. «Ho colto l’occasione per partecipare a un corso di lingua italiana. Eravamo tutti ucraini».
Durante questo corso ha incontrato Licia Butta, che ha avuto un ruolo cruciale nel suo percorso: «Mi ha sempre supportata. Quando sono arrivata, non sapevo come muovermi. È stata lei a trovarmi la casa in cui vivo adesso, in viale Turati».
Grazie al tempo dedicato allo studio, Tetiana è riuscita a superare l’esame di italiano livello B1, un traguardo importante per il suo radicamento nel territorio.
La forza di ricominciare
Ci sono stati momenti di grande fatica, in cui la stanchezza sembrava prevalere: «A volte pensavo di non farcela, ma avevo le mie bambine e non potevo permettermi di mollare».
Ora, ripensando a quegli eventi, Tetiana non nasconde il dolore vissuto: «Lo racconto con calma, ma quello che ho passato non lo auguro a nessuno. Ho avuto fortuna, ma ho anche fatto tanti sforzi. L’importante è che siamo qui, stiamo bene e abbiamo un tetto. Questo mi basta».
Determinata a investire su sé stessa, ha frequentato un corso – in parte online e in parte in presenza – diplomandosi come estetista alla Mediadream Academy. La stesura della tesi in italiano è stata un momento emozionante: «È stato molto appagante. Mi sono fatta aiutare dagli strumenti, come era giusto fare». Ha scelto di dedicare la sua tesi alla cultura ucraina, in particolare alle tradizioni igieniche femminili e ai cosmetici.
Il giorno del diploma è stato liberatorio: «Ho provato una leggerezza, come se tutto fosse finalmente finito. Mi sento soddisfatta per tutti i sacrifici fatti».
La storia di Tetiana è un chiaro esempio di integrazione, possibile grazie alla rete di solidarietà del territorio. Il suo ringraziamento è eloquente: «Senza Licia, l’associazione, Don Paolo Biffi della chiesa di Belledo e tutte le persone che ho incontrato, non avrei saputo cosa fare».
La sua testimonianza non racconta solo il dolore della guerra, ma anche la forza silenziosa di chi ricomincia da zero, trasformando la necessità in opportunità e la paura in determinazione.
Lucia Avallone