La rassegna “Cime Ineguali – Traguardi (im)possibili” continua con una serie di eventi significativi, giunta alla sua seconda edizione. L’iniziativa è promossa da “Lo Stato dell’Arte”, Il Grinzone, la Casa di Antonia, in collaborazione con La Fucina di Barzio e Sasnat di Moggio. Questo progetto ha ricevuto il sostegno della Fondazione Comunitaria del Lecchese attraverso il Fondo Sostegno delle arti dal vivo.
Disonorata: un racconto di donne e mafia
Il quarto spettacolo in programma, intitolato “Disonorata, le mafie (non) uccidono le donne”, vedrà la partecipazione di Sara Velardo e Alberto Bonacina, con musica dal vivo curata da Velardo e direzione artistica di Bonacina, Roberta Corti e Velardo. L’evento si svolgerà giovedì 6 agosto alle 21, presso Palazzo Manzoni a Barzio.
Lo spettacolo è frutto del Laboratorio sulla Memoria, realizzato durante un Campo di E!State Liberi, promosso dall’associazione Libera a Lecco nel luglio 2020. Nella sua essenza, “Disonorata” affronta le storie di donne vittime di mafia, sfidando l’errata convinzione che i clan non colpiscano le donne a causa di un presunto codice d’onore. Attraverso testi narrati e cantati, musica e silenzi, lo spettacolo si propone come un momento di riflessione e commemorazione. Viene dato spazio a nomi noti come Emanuela Loi, Lea Garofalo e Rita Atria, insieme a molte altre donne meno conosciute, che hanno avuto il coraggio di schierarsi.
I biglietti sono disponibili al costo di 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto). Per prenotazioni e informazioni, è possibile contattare l’indirizzo email cime.ineguali.info@gmail.com.
Per ulteriori dettagli, consultare la locandina allegata:
giovedì 6 agosto 2026 “Disonorata, le mafie (non) uccidono le donne”