Un anniversario significativo per l’Hotel Griso di Malgrate, che ha festeggiato ieri, martedì 28 luglio 2026, i suoi 60 anni di attività. Un momento emozionante, come evidenziato da Ercole Crippa, socio della Parco Malgrate Srl e da anni coinvolto nella gestione della struttura, il quale ha affermato che tale emozione deriva da risultati tangibili. Questo traguardo segue la recente premiazione dell’hotel come “hotel storico”. L’anniversario, tuttavia, comporta anche nuove responsabilità per garantire un costante miglioramento, puntando sulla valorizzazione del meraviglioso contesto naturale e sulla qualità dei servizi offerti.

Il passato e il futuro dell’Hotel Griso
“60 anni fa – ha ricordato Crippa, presente alla conferenza stampa insieme alla general manager Martina Longhi – l’hotel apriva le sue porte, inizialmente come un ristorante con stanze. Lo chef Claudio Prandi, che ha ottenuto due stelle Michelin, ha contribuito a farne uno dei migliori ristoranti della Lombardia. Negli anni, il Lago di Como ha subito trasformazioni, ma abbiamo modernizzato la struttura, realizzando nuove stanze e ristrutturando quelle esistenti. Attualmente, abbiamo completato il 70% del nostro piano di ammodernamento: 60 stanze, di cui 56 con vista lago, che vantano ampi terrazzi per valorizzare il panorama; spazi comuni ampi, ideali per ristorazione, banchetti, congressi e relax. La ristorazione non è più il nostro fulcro, ma un servizio di alta qualità, con un buon rapporto prezzo/qualità. I nostri ospiti provengono da circa 140 nazioni diverse, con un forte afflusso da USA, Francia, Regno Unito e Italia, sebbene quest’ultima sia in lieve calo.”

Dopo aver esaminato la storia della struttura, Crippa ha spostato l’attenzione al futuro, non solo dell’hotel, ma dell’intero settore turistico. “Il turista sceglie prima la località e poi l’hotel – ha affermato – quindi gli hotel devono riconoscere che la destinazione è il primo motivo di visita. Serve quindi un lavoro collaborativo con il territorio: se quest’ultimo non migliora, anche gli hotel avranno difficoltà.”
L’Hotel Griso punta sulla sostenibilità ambientale, “che ci distingue da altre aree del Lago di Como. Altri possono offrire lusso, ma noi abbiamo panorami unici.” Crippa ha sottolineato: “Dobbiamo valorizzare la nostra natura e le nostre montagne, elementi che ci differenziano. Le reazioni di meraviglia dei nostri ospiti di fronte al panorama lo dimostrano. Per questo, uno dei nostri prossimi progetti prevede di integrare il panorama all’interno dell’hotel, collaborando con un architetto paesaggista. Nella sala ristorante/colazione intendiamo realizzare un progetto di biofilia, portando piante e verde all’interno per ridurre la distanza tra l’esterno e l’interno, creando un’illusione di continuità con la natura circostante.

“Tuttavia – ha proseguito Crippa – offrire camere confortevoli e paesaggi mozzafiato non è sufficiente: è fondamentale garantire servizi esclusivi e coerenti nelle aree wellness, gastronomia, relax e sport. Ogni hotel deve essere distintivo, e i servizi sono ciò che lo rende unico.” Inoltre, è essenziale curare il rapporto personale con il cliente, spesso carente nelle grandi catene alberghiere, più orientate al commercio.
Secondo Crippa, il panorama turistico lecchese subirà cambiamenti nei prossimi tre anni, influenzato dall’ingresso di grandi marchi internazionali e investitori privati: “Dobbiamo considerare quanta lecchesità rimarrà e quale nuova identità assumerà il territorio.” Ha concluso: “Attualmente, il turismo lecchese è in stallo dopo dieci anni di crescita. Ogni quattro turisti spesi a Lecco, solo uno spende a Como: i numeri parlano chiaro, ma la qualità del cliente è nettamente superiore a Como. Lecco deve costruire una propria identità, anche nel settore gastronomico: oltre al riso con pesce persico non abbiamo piatti tipici. Dobbiamo valorizzare le vie d’acqua, magari creando un attracco. Dobbiamo, in sostanza, superare Como sul fronte naturale: abbiamo un patrimonio inestimabile che non sappiamo valorizzare.”
La serata si è conclusa con una cena che ha riunito fornitori, istituzioni, clienti e dipendenti, accompagnata da una mostra fotografica che ha illustrato i progressi compiuti in questi 60 anni di storia.
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