«Abbiamo approvato una delibera di Giunta che individua ufficialmente la nuova sede dell’asilo nido Archimede nei locali della scuola Santo Stefano. Gli spazi, attualmente interessati da lavori di manutenzione, sono stati ritenuti idonei. La nuova sede permetterà di accogliere non solo i bambini già iscritti, ma anche di riaprire le iscrizioni, portando la capienza fino a 30 posti». Queste le dichiarazioni del sindaco di Lecco Filippo Boscagli, rilasciate durante il terzo Consiglio comunale della nuova Amministrazione, tenutosi ieri, lunedì 27 luglio 2027.
Situazione del nido di Bonacina
Dopo aver trovato una soluzione per i piccoli già iscritti al nido di Bonacina, danneggiato dal rogo del 18 giugno, la Giunta ha deciso di garantire anche nuove iscrizioni.
Nonostante questa buona notizia, la situazione per la struttura di via Timavo resta incerta. In seguito a un’interrogazione dell’ex assessore ai Lavori pubblici Maria Sacchi, è emerso che il cantiere colpito dall’incendio non è ancora stato dissequestrato. Le indagini della Procura di Lecco, che ipotizzano un reato di incendio colposo ai sensi dell’articolo 449 del Codice Penale, sono in corso. Il Comune ha quindi deciso di costituirsi parte offesa, affidando l’incarico all’avvocato Richard Martini, del Foro di Lecco.
«Il nostro legale ha già presentato istanza di dissequestro, come ha fatto anche l’azienda costruttrice, ma l’autorizzazione non può avvenire prima dell’incidente probatorio – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Parolari -. Una volta ottenuta, siamo pronti a lavorare per la messa in sicurezza dell’immobile. Per questo motivo, abbiamo previsto una variazione di bilancio di 70 mila euro. Inoltre, abbiamo nominato un consulente tecnico di parte (CTP) per valutare le opere realizzate e identificare le parti recuperabili».
In questo contesto, resta da chiarire la questione dei finanziamenti del PNRR destinati all’asilo nido Archimede. «Il tema del PNRR è cruciale – ha commentato il sindaco Filippo Boscagli -. Dobbiamo comprendere quale sarà il quadro del Piano asili e la distribuzione dei 150 mila posti previsti a livello nazionale. Solo dopo settembre sarà possibile avere un’idea più chiara. Attualmente, non possiamo proseguire con la costruzione della struttura di Bonacina, ma stiamo lavorando per ottenere il finanziamento necessario, poiché sarebbe oneroso per il Comune coprire da solo i costi dell’intervento».

