Si è conclusa l’ottava edizione di «Passi in cerca di bellezza», l’iniziativa formativa promossa dall’Azione Cattolica Ambrosiana. Dal 18 al 20 luglio 2026, circa trenta adulti hanno esplorato un territorio ricco di storia e natura, che comprende Somasca, Erve, il monte Magnodeno, il lago di Olginate, il fiume Adda e il rione Chiuso di Lecco.
Questa area, pur essendo apparentemente circoscritta, offre una vasta gamma di risorse naturali e sociali, oltre a preservare la memoria di tre figure di santità: san Girolamo Emiliani, il beato Serafino Morazzone e la beata Caterina Cittadini.
Un viaggio che inizia alla rocca dell’Innominato
Il cammino è iniziato dalla rocca dell’Innominato, simbolo della storia manzoniana, da dove il gruppo ha intrapreso un percorso di scoperta del territorio, noto anche oltre i confini locali. La tappa successiva ha portato i partecipanti a Erve, celebre per le sue pozze naturali estive e le tradizioni locali, grazie all’impegno della Proloco che sostiene momenti di aggregazione comunitaria.
Durante la seconda giornata, il gruppo ha affrontato l’ascesa al monte Magnodeno, percorrendo boschi e sentieri fino alla vetta, dove hanno potuto ammirare un panorama mozzafiato. La visita ai volontari del ristoro e il dialogo sulle problematiche legate alle cave hanno offerto spunti di riflessione su un ambiente fragile, ma amato da chi vive ai suoi piedi.
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L’ultima giornata ha visto i partecipanti impegnati in un’analisi del rapporto tra uomo e ambiente, grazie alla visita alla diga di Olginate, organizzata con la collaborazione del Consorzio dell’Adda. Hanno così potuto apprendere come funziona la regolazione del flusso delle acque, fondamentale per le attività idroelettriche e agricole della zona.
Accompagnati da un naturalista, hanno poi esplorato la biodiversità del lago, osservando i primi centimetri d’acqua lungo le sponde, oggi visibili a causa del livello particolarmente basso del bacino.
Il percorso si è concluso alla Casa sul Pozzo, dove i volontari hanno illustrato il progetto Crossing, che accoglie e supporta giovani provenienti da varie parti del mondo, aiutandoli a integrarsi nella comunità.
Al termine di questi tre giorni, è emerso chiaramente il legame tra la dimensione locale e quella globale: la cura delle persone e dell’ambiente è una sfida che ogni comunità deve affrontare. Questo cammino rispecchia il messaggio di ecologia integrale di papa Francesco e il richiamo di papa Leone a costruire un rapporto più armonioso tra umanità e natura.
Molti incontri hanno arricchito l’esperienza. I volontari della Proloco di Erve, Fabio e Giuseppe, hanno condiviso il loro impegno per mantenere vive le relazioni in una comunità composta da diverse frazioni. Stella e suo marito, gli unici abitanti del borgo di Nesolio, hanno raccontato la storia dell’essiccazione delle castagne, un’antica tradizione.
Giuliana, ornitologa del Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta di Varenna e di Legambiente, ha guidato il gruppo nella scoperta del bosco e delle sue trasformazioni. I volontari del ristoro del Magnodeno hanno descritto la loro quotidianità e il legame con la montagna e la cava.
Il direttore della diga di Olginate, il signor Mondinelli, con il suo team, ha spiegato il delicato equilibrio nella gestione delle acque dell’Adda. Nicola, naturalista dell’associazione Proteus, ha messo in evidenza l’importanza della biodiversità del lago e i processi naturali che la supportano.
Alla Casa sul Pozzo, Renata e Massimo, insieme agli altri volontari, hanno presentato un programma di accoglienza e supporto per giovani che affrontano percorsi complessi alla ricerca del loro futuro.
Il viaggio ha anche avuto una dimensione spirituale, arricchita dalla conoscenza delle figure di santità locali. Padre Livio ha narrato con passione la storia di san Girolamo Miani, mentre la visita al museo dedicato al beato Serafino Morazzone e alla cappella di sepoltura è stata possibile grazie alla dedizione della signora Luisa e del marito, in collaborazione con l’Azione Cattolica di Maggianico e Chiuso.
Ospitati dai padri Somaschi nella loro casa di spiritualità, i partecipanti hanno percorso sentieri e strade che hanno offerto incontri e riflessioni significative. Il cammino ha permesso di approfondire i temi delle encicliche Laudato Si’, Fratelli tutti e Laudate Deum di papa Francesco, arricchiti dalla preghiera e dai canti della tradizione francescana, in un anno commemorativo degli 800 anni dalla morte di san Francesco.