nuovo decreto

Multe nel Lecchese: oltre 6 milioni di euro incassati, ma il nuovo decreto minaccia gli autovelox

Lecco si conferma al primo posto provinciale per introiti da sanzioni nel 2025, mentre le nuove regole sull'omologazione degli autovelox rischiano di fermare i dispositivi attuali.

Multe nel Lecchese: oltre 6 milioni di euro incassati, ma il nuovo decreto minaccia gli autovelox

Nel 2025, i Comuni lecchesi hanno incassato oltre sei milioni di euro dalle sanzioni per violazioni del Codice della strada, secondo i rendiconti inviati al Ministero dell’Interno. Questo dato evidenzia l’importanza delle multe nei bilanci locali, benché ci siano notevoli differenze tra i vari enti.

A guidare la classifica degli incassi è Lecco, che ha registrato introiti pari a 2.853.324 euro, un incremento rispetto ai 2.110.128 euro del 2024, con un aumento di oltre 740 mila euro, corrispondente a circa il 35%. Questa cifra rappresenta quasi il 50% del totale provinciale.

Incassi significativi in altri Comuni

Subito dopo Lecco si trova Valmadrera, con incassi che sfiorano il mezzo milione: 492.038 euro, rispetto ai 347.850 euro dell’anno precedente. Sul podio troviamo anche La Valletta Brianza, con 350.820 euro. Altri Comuni con introiti considerevoli sono Oggiono (217.133 euro), Casatenovo (174.098 euro) e Pescate (169.602 euro, in crescita di oltre 53 mila euro).

Incrementi notevoli si registrano anche a Monticello Brianza, che passa da meno di 20 mila a oltre 57 mila euro, Brivio (117.856 euro contro 85.601), Bosisio Parini (da circa 70 mila a quasi 97 mila euro) e Galbiate, che presenta un aumento significativo, passando da 346 euro a 67.588 euro.

Tuttavia, diversi Comuni mostrano un andamento opposto. Spicca il caso di Nibionno, dove gli incassi sono crollati da 242.052 euro a 61.365 euro. Altre diminuzioni si registrano in Mandello del Lario (da 105.956 a 74.014 euro), Robbiate (da 95.414 a 71.376 euro) e Abbadia Lariana (da 112.123 a 61.151 euro), insieme a Lierna, Vercurago e Dervio.

Analisi delle sanzioni per eccesso di velocità

Se si considerano solo le sanzioni per eccesso di velocità, la situazione cambia. Nel 2025, Galbiate è il Comune con il valore più elevato, dichiarando 64.281 euro da autovelox, seguito da Nibionno con 28.947 euro. Importi significativamente inferiori per gli altri enti: Molteno si ferma a 1.834 euro, Olginate a 1.557, Casatenovo a 1.069 euro e Lecco a solo 718 euro. Molti incassi sono stati azzerati rispetto al 2024, coinvolgendo anche Bosisio Parini, Bulciago e Valgreghentino.

Una svolta potrebbe arrivare per quanto riguarda gli autovelox. Dal 12 luglio 2026, un nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti modifica le regole sull’omologazione degli autovelox, chiudendo una questione normativa che si protraeva da anni e culminata nel 2024 con le sentenze della Cassazione.

Il provvedimento distingue tra apparecchi approvati e dispositivi omologati. Quelli con decreto ministeriale di approvazione dopo agosto 2017 sono considerati automaticamente omologati e possono restare in funzione. Al contrario, i dispositivi più datati dovranno essere sospesi fino alla verifica necessaria per l’omologazione o sostituiti.

In preparazione alle nuove regole, il Ministero ha avviato un censimento nazionale dei rilevatori di velocità. Per la provincia di Lecco, risultano censiti quattordici dispositivi: tredici telelaser e un autovelox a rilevazione istantanea.

I telelaser sono in uso presso la Polizia provinciale e i comandi di Polizia locale di Bellano, Oggiono-Annone, Bosisio Parini-Castello di Brianza-Cesana Brianza-Sirone, Osnago-Lomagna, Casatenovo, Merate, Galbiate-Colle Brianza, Olgiate Molgora-Calco-Brivio, Robbiate e Lecco. L’unico autovelox fisso censito è gestito dalla Polizia locale di Nibionno.

Il telelaser di Bellano è utilizzato lungo la Sp 72, mentre quello di Robbiate opera anche nei territori di Verderio e Paderno d’Adda. Solo i Comandi di Merate e Lecco possiedono due apparecchi ciascuno.

Dal censimento ministeriale emerge che solo due dispositivi risultano approvati dopo agosto 2017: uno dei telelaser della Polizia locale di Lecco e quello del comando associato di Bosisio Parini, Castello di Brianza, Cesana Brianza e Sirone. Gli altri, allo stato attuale, non sono considerati omologati e potrebbero essere temporaneamente spenti.

Le conseguenze del decreto non si limitano al Lecchese. A livello nazionale, il censimento ha identificato oltre 4 mila dispositivi: circa 3.150 sono stati considerati omologati d’ufficio, mentre circa 850 dovranno essere fermati in attesa della regolarizzazione.

Questo decreto pone fine a un vuoto normativo durato oltre trent’anni, un’incertezza che negli ultimi mesi aveva rallentato anche i progetti per l’installazione di nuovi sistemi di rilevazione della velocità nella galleria del Monte Barro e lungo la Statale 36.