Aquila in crisi

Union Brescia supera Lecco 3-1 al Rigamonti

Il Lecco, in difficoltà, cede al cinico Union Brescia: il terzo posto è ora a rischio.

Union Brescia supera Lecco 3-1 al Rigamonti

La crisi torna a colpire le Aquile, protagoniste di una prestazione deludente nel big match di giornata. Un Union Brescia cinico ha piegato un Lecco poco incisivo e prevedibile, mai realmente pericoloso. Marrone riesce a ridurre un passivo forse eccessivo per una squadra, quella di Valente, che ha subìto il primo gol a pochi minuti dall’intervallo e non è stata in grado di reagire. Ora, il terzo posto bluceleste è più che mai in discussione.

Un inizio promettente, poi la doccia fredda

I blucelesti si schierano al Rigamonti con il tradizionale 3-4-2-1. Con Sipos indisponibile, l’attacco è guidato dal giovane Konaté, affiancato da Furrer e Duca. Proprio quest’ultimo prova la prima conclusione della partita, con un’azione che passa dai piedi di Konaté e transita su Metlika, il quale smista per il numero 97 bluceleste, il cui tiro lambisce l’incrocio dei pali. Sembrava l’inizio di una frazione promettente, ma si rivelerà l’unico squillo degno di nota.

Né il Brescia si distingue per iniziativa. Le due squadre si fronteggiano nella metà campo avversaria, alla ricerca di un errore dell’altro, che stenta a manifestarsi. Quando il primo tempo sembra volgere al termine con i portieri ancora imbattuti, arriva la doccia gelata. L’Union Brescia batte un corner dalla sinistra, Sorensen svetta più alto di tutti e, con un colpo di testa, serve Balestrero, il più rapido a insaccare.

La difesa bluceleste in difficoltà

Il Brescia trova il gol e il match cambia volto. I padroni di casa sfiorano subito il raddoppio con un tiro cross di Marras, non trattenuto da Furlan e salvato in corner da Battistini. Al rientro dagli spogliatoi, ci si aspettava una reazione, ma la fase difensiva bluceleste, fino a quel momento solida, mostra fragilità. Un’indecisione permette a Balestrero di entrare nell’area piccola e servire Marras, che segna di prima intenzione per il raddoppio. Poco dopo, il Brescia chiude virtualmente la partita: un rinvio del portiere Gori genera panico nella difesa ospite e l’uscita incerta di Furlan consente a Cazzadori di siglare il terzo gol. Per le Aquile è un momento critico.

Il Lecco prova a reagire ma non basta

Con la forza della disperazione, il Lecco si catapulta nella metà campo avversaria in cerca di una rimonta. Il primo tentativo arriva da Duca, che segna in mischia, ma l’arbitro annulla per un’irregolarità. I cambi di Valente danno nuova energia alla squadra, che riesce a mettere in difficoltà un Brescia ormai sicuro del risultato. Urso, subentrato a un opaco Kritta, si distingue per corsa e impegno. Tuttavia, le occasioni sono troppo poche per alimentare vere speranze di rientro. L’unico momento di gioia è il gol della bandiera, realizzato da Marrone nel recupero grazie a una revisione al VAR.

IL TABELLINO DI UNION BRESCIA – LECCO

UNION BRESCIA – LECCO 3-1

RETI: 43’ Balestrero (UB), 9’ st Marras (UB), 16’ st Cazzadori (UB), 47’ st Marrone (L).

UNION BRESCIA (3-5-2): Gori; Armati, Sorensen, Silvestri (19’ st Rizzo); Marras (37’ st Cisco), Balestrero, Lamesta, Fogliata, Boci (19’ st De Maria); Crespi (37’ st Maistrello), Cazzadori (25’ st Di Molfetta). A disp. Liverani, Damioli, Mallamo, Cantamessa, Moretti, Valente. All. Corini.

LECCO (3-4-2-1): Furlan; Battistini, Marrone, Romani; Rizzo (28’ st Voltan), Zanellato (11’ st Pellegrino), Metlika, Kritta (11’ st Urso); Duca (37’ st Bonaiti), Furrer (11’ st Parker); Konaté. A disp. Dalmasso, Constant, Ferrini, Ndongue, Mihali, Nova, Anastasini. All. Valente.

ARBITRO: Zago di Conegliano.

AMMONITI: Silvestri (UB), Kritta (L), Metlika (L), Sorensen (UB).

Foto credit: Andrei Eduard Huiala | Calcio Lecco 1912