Un giovane operaio di 27 anni ha tragicamente perso la vita nella sera del 21 luglio 2026 all’interno della galleria Monte Piazzo, situata lungo la Statale 36 nel territorio di Colico. L’evento ha suscitato un’onda di cordoglio che ha attraversato il Paese.
Sulla vicenda è intervenuto Paolo Capone, segretario generale dell’UGL, che ha espresso la sua vicinanza alla famiglia della vittima, ai colleghi e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo drammatico evento.
«Esprimo il più profondo cordoglio e la vicinanza dell’UGL alla famiglia del giovane operaio che ha perso la vita in questo tragico incidente, ai suoi colleghi e a tutti coloro che oggi sono colpiti da questo dramma», ha dichiarato Capone.
Morte sul lavoro: l’UGL chiede sicurezza
Il segretario generale dell’UGL ha definito l’accaduto «l’ennesima tragedia inaccettabile», evidenziando come una vita giovane sia stata spezzata mentre svolgeva il proprio lavoro.
«Questo evento richiama l’urgenza di mettere la sicurezza dei lavoratori al centro dell’agenda del Paese», ha aggiunto Capone, chiedendo che le cause dell’incidente vengano chiarite al più presto e che eventuali responsabilità siano accertate.
Secondo il leader dell’UGL, è fondamentale rafforzare le attività di prevenzione mediante controlli più efficaci e una maggiore collaborazione tra gli enti coinvolti.
«È necessario intensificare i controlli, anche attraverso un incrocio più efficace delle banche dati tra gli enti competenti, per individuare preventivamente le situazioni di rischio e rendere l’attività di vigilanza più capillare ed efficace», ha spiegato.
Un altro aspetto centrale evidenziato dal sindacato riguarda la formazione dei lavoratori e la diffusione della cultura della sicurezza. Per Capone, investire nella prevenzione fin dai percorsi scolastici è fondamentale affinché la tutela della salute nei luoghi di lavoro diventi un elemento essenziale della preparazione professionale.
«La sicurezza deve essere un valore condiviso e parte integrante della formazione dei futuri lavoratori», ha sottolineato.
La tragedia nella galleria Monte Piazzo riporta all’attenzione il tema degli incidenti sul lavoro e la necessità di un impegno collettivo da parte di istituzioni, imprese e parti sociali.
«La tutela della vita e dell’incolumità dei lavoratori deve essere una priorità assoluta e un impegno concreto», ha concluso il segretario generale dell’UGL. «Nessuno deve uscire di casa per andare al lavoro e non fare più ritorno».