Attimi di tensione si sono vissuti ieri mattina, venerdì 17 luglio 2026, sul Corno Grande del Gran Sasso, dove un alpinista di 39 anni, originario della provincia di Lecco, ha riportato ferite dopo una caduta mentre affrontava la via Spigolo Sud-Sud-Est.
Dettagli dell’incidente
L’incidente è avvenuto a circa 2.700 metri di altitudine, durante il quarto tiro della scalata. A seguito della caduta, è stata immediatamente richiesta assistenza, dando inizio alle operazioni di soccorso coordinate dal Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo.
La Centrale operativa ha inviato un elicottero decollato dalla base dell’Aquila, a bordo del quale si trovavano un tecnico di elisoccorso del CNSAS e un’équipe medica del 118. Contemporaneamente, è stata attivata anche una squadra di soccorso a terra per supportare le operazioni, mentre due tecnici già presenti in quota hanno raggiunto rapidamente l’infortunato per fornire le prime cure.
Una volta soccorso, il 39enne è stato immobilizzato, stabilizzato e infine recuperato dall’elicottero. Successivamente, è stato trasferito all’ospedale dell’Aquila per accertamenti e trattamenti necessari.
Un secondo volo ha permesso il recupero del compagno di cordata, rimasto illeso ma impossibilitato a proseguire autonomamente.
Nonostante le forti raffiche di vento in alta quota, l’operazione di soccorso si è conclusa rapidamente, grazie al coordinamento efficace tra le diverse squadre coinvolte.