Il Lago di Garlate, purtroppo, si presenta in condizioni critiche. Le elevate temperature, un livello d’acqua insolitamente basso e le favorevoli circostanze per la crescita delle piante acquatiche hanno portato a una preoccupante proliferazione di alghe. Lungo le rive del bacino, questa situazione ha colpito anche i territori di Olginate e Pescate.
Operazioni di pulizia in corso
Per affrontare questa emergenza, è stato attivato un battello spazzino dedicato alla raccolta delle alghe nello specchio d’acqua. Nella mattina di oggi, venerdì 17 luglio 2026, il battello è attivo davanti a Pescate, continuando il lavoro di rimozione della vegetazione accumulata.
A Olginate, la situazione ha mobilitato i volontari del gruppo Cittadinanza attiva, che hanno partecipato attivamente alla pulizia della spiaggia della località Gueglia. Questo intervento ha permesso di rimuovere gran parte delle alghe sulla riva, restituendo decoro a una delle aree più frequentate del comune e contribuendo a contenere i costi per l’amministrazione.
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Nel frattempo, le amministrazioni locali hanno avviato un dialogo per affrontare una problematica che coinvolge non solo un singolo Comune, ma l’intero tratto di lago tra Garlate e Pescate. Il sindaco di Olginate, Marco Passoni, ha contattato l’Autorità di Bacino per coordinare le azioni necessarie con gli altri enti interessati, tra cui la Provincia di Lecco.
A Garlate, la presenza delle piante acquatiche è particolarmente evidente sia lungo le sponde che in alcune aree più aperte del lago. Il sindaco Giuseppe Conti ha richiesto il supporto degli enti competenti e, dopo sopralluoghi tecnici, sono state stabilite le modalità operative per la raccolta delle alghe.
Le alghe raccolte dal battello spazzino vengono trasferite in appositi cassoni situati nell’area al confine tra Garlate e Pescate e saranno poi rimosse da Silea, che si occuperà dello smaltimento, dato che si tratta di materiale classificato come rifiuto speciale.
«La collaborazione trovata è stata fondamentale. Abbiamo preferito intervenire tempestivamente per evitare che il fenomeno si trasformi in emergenza. Non siamo ancora in una situazione fuori controllo, ma la proliferazione è significativa», hanno affermato i sindaci, evidenziando come al momento non siano stati segnalati cattivi odori e che l’accumulo sulle rive sia gestibile.
Tuttavia, l’emergenza alghe solleva interrogativi sulla vulnerabilità del lago, sempre più influenzato dalle alte temperature e dalla diminuzione dei livelli idrici. Una situazione che coinvolge tutti i Comuni rivieraschi e richiede interventi coordinati per proteggere un patrimonio ambientale prezioso per il territorio lecchese.
Luca de Cani