Ieri, 13 luglio 2026, è stata pubblicata un’ordinanza che ha già portato ai primi sgomberi a Garlate. Il sindaco Beppe Conti ha attuato un provvedimento contro il degrado e gli accampamenti abusivi, che è stato prontamente eseguito dalle forze dell’ordine. Sono già stati effettuati sgomberi di persone che avevano allestito una tendopoli lungo il lungolago.
L’intervento ha interessato alcune famiglie che da giorni campeggiavano nel parcheggio del Museo e del Circolo, dove avevano installato tende e stendibiancheria, occupando diversi posti auto con le proprie masserizie.
Sgombero e ringraziamenti
Questa mattina, martedì 14 luglio 2026, l’Amministrazione comunale ha comunicato la notizia, esprimendo un ringraziamento pubblico alle forze dell’ordine: «Desideriamo ringraziare i Carabinieri, in particolare quelli di Olginate, per il rapido intervento che ha consentito di sgomberare le famiglie campeggianti nel parcheggio del Museo e del Circolo, dove trascorrevano la notte montando tende, stendibiancheria e occupando posti auto. Grazie all’ordinanza del Sindaco, è stato vietato il campeggio e l’attendamento su tutto il territorio comunale».
L’episodio segna la prima applicazione concreta dell’ordinanza firmata dal sindaco, pubblicata nei giorni scorsi per affrontare il crescente fenomeno dell’occupazione impropria degli spazi pubblici, in particolare nelle aree vicine al lago e lungo le strade comunali.
Questo provvedimento è stato adottato in risposta all’aumento di episodi di occupazione abusiva, con giacigli, tende, sacchi a pelo e altri ripari di fortuna. L’ordinanza evidenzia come tali comportamenti creino situazioni di degrado urbano, compromettano il decoro e le condizioni igienico-sanitarie, limitando la fruizione degli spazi pubblici da parte dei cittadini.
Per tali motivi, il Comune ha deciso di intervenire con urgenza, introducendo un divieto assoluto di campeggiare o allestire attendamenti su tutto il territorio comunale. L’ordinanza vieta l’installazione di tende, camper, roulotte e autovetture utilizzate come giacigli, oltre a qualsiasi altro riparo di fortuna.
È altresì vietato bivaccare, ovvero sostare, sedersi o sdraiarsi a terra per periodi prolungati utilizzando cartoni, coperte, materassi o sacchi a pelo in modo incompatibile con la normale destinazione degli spazi pubblici. Non sarà consentito neppure depositare effetti personali, rifiuti o suppellettili nelle aree pubbliche.
Le violazioni delle disposizioni comporteranno sanzioni amministrative comprese tra 300 e 500 euro, oltre all’allontanamento immediato e all’obbligo di rimuovere giacigli, tende e materiali utilizzati per l’accampamento.
I controlli e l’applicazione dell’ordinanza sono affidati alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine. I primi interventi effettuati lungo il lungolago dimostrano che il provvedimento è già operativo e viene applicato per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe nelle aree pubbliche del paese.