Olginate

Carla Chierichetti celebra i 100 anni: evento speciale alla Stucchi, la sua azienda di sempre

Dai bombardamenti di Milano alla Stucchi: la straordinaria vita di Carla Chierichetti, prima dipendente e centenaria.

Carla Chierichetti celebra i 100 anni: evento speciale alla Stucchi, la sua azienda di sempre

Oggi, venerdì 10 luglio 2026, Carla Chierichetti raggiunge il traguardo dei cento anni, ma già ieri ha ricevuto un omaggio significativo presso la A.G. Stucchi di Olginate, un luogo che ha rappresentato per lei una vera e propria seconda casa.

Una giornata di celebrazione

L’azienda ha organizzato un evento emozionante per onorare la prima dipendente, assunta nel gennaio del 1944. Alla celebrazione hanno partecipato dirigenti, maestranze, il presidente Aristide Stucchi, il sindaco Marco Passoni e l’ex primo cittadino Italo Bruseghini.

Ritorno alle origini

Carla ha rivissuto i ricordi dei suoi primi anni all’interno della storica azienda. “I ricordi dei miei inizi alla Stucchi sono tanti – ha ricordato –. La mia famiglia era sfollata da Milano a causa dei bombardamenti e ci trovavamo ospiti dal parroco don Giuseppe Novati, nella casa parrocchiale. In azienda, ero impiegata alla contabilità”.

Il legame tra Carla e la Stucchi dura da oltre ottant’anni, un rapporto celebrato anche attraverso un album fotografico storico, sfogliato insieme ad Aristide Stucchi, che ha mostrato immagini e testimonianze del percorso della società e delle persone che hanno contribuito al suo successo.

“Incontrare oggi la signora Carla è un grande piacere – ha dichiarato il presidente Aristide Stucchi –. Noi imprenditori guardiamo sempre al futuro, ma è fondamentale sapere da dove veniamo. Carla e le altre persone che hanno fatto la storia di questa azienda sono parte integrante del nostro percorso di crescita”.

Ricordi di un passato difficile

Durante l’incontro, è stata ricordata una delle pagine più buie della storia della famiglia e dell’azienda: il sequestro di Giovanni Stucchi, rapito la sera del 15 ottobre 1974, davanti alla sua abitazione.

Questa vicenda ha segnato profondamente la comunità di Olginate e l’intero territorio lecchese. Dopo i primi contatti con i rapitori, la famiglia si è rivolta all’avvocato lecchese Edmondo Martini per tentare una trattativa, che ha portato al versamento di un riscatto di 700 milioni di lire. Tuttavia, nonostante il pagamento, Giovanni Stucchi non fece mai ritorno a casa.

Una ferita che è rimasta aperta nel tempo. Il 6 settembre 2009, morì, a 63 anni, Giovanna Donizetti, moglie di Giovanni Stucchi, senza mai conoscere il destino del marito, i cui resti non sono mai stati trovati. Giovanna ha cresciuto da sola i figli Aristide e Alice, dedicandosi anche ai cinque nipoti.

La vicenda del sequestro Stucchi rappresenta uno dei momenti più dolorosi della storia recente di Olginate.

Riflessioni sul passato e sul futuro

“Questa celebrazione è stata un’occasione per riaccendere l’attenzione sulla storia della Stucchi – ha sottolineato l’ex sindaco Italo Bruseghini –. Gli anni dal 1974 al 1978 furono molto difficili. Io ero appena diventato sindaco e affrontai una situazione complessa. Anche il periodo successivo, dal 1978 al 1982, fu delicato, poiché l’azienda doveva decidere se espandersi o rimanere ferma”.

Bruseghini ha inoltre ricordato il percorso che portò alla nuova sede industriale di Capiate: “Con grande fatica riuscimmo a trovare una soluzione, permettendo all’azienda di insediarsi nella zona industriale, trasformando quell’area da agricola a industriale. Fissai però una condizione: la cessazione dell’attività nel centro del paese, diventata insostenibile”.

L’ex sindaco ha sottolineato il valore simbolico della presenza di Carla: “Trovare oggi una centenaria tra i primi lavoratori della Stucchi è raro. Coinvolgere Aristide è stato significativo, perché ci ha permesso di capire l’importanza di guardare indietro per proseguire nel futuro”.

Parole di stima anche per la festeggiata: “È straordinario arrivare a questa età con tale lucidità. È un augurio che dovremmo farci tutti”.

Grande emozione nelle parole del sindaco Marco Passoni: “È stato un momento bellissimo. Credo che Aristide e tutta la Stucchi abbiano fatto centro nell’accogliere Carla, facendole rivivere un pezzo importante della sua vita. Ci auguriamo tutti di raggiungere i cent’anni in queste condizioni – ha aggiunto Passoni –. È stato toccante ripercorrere una parte della sua storia, un periodo difficile vissuto durante la guerra e negli anni successivi. Questo segna l’attenzione che la Stucchi ha sempre riservato a chi ha lavorato per l’azienda: oltre 80 anni di storia dal 1940 a oggi”.

Mario Stojanovic