Filippo Fiorello, ingegnere del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è scomparso nelle scorse ore, lasciando un vuoto profondo tra colleghi, amici e cittadini. Viene ricordato come un servitore dello Stato, un comandante stimato, capace di unire rigore e umanità, sempre punto di riferimento nei momenti di difficoltà.
Secondo quanto riportato dai colleghi di PrimaLecco.it, Fiorello ha diretto uomini e mezzi in situazioni complesse per oltre un decennio. Dal 2003 al 2009, come comandante provinciale a Sondrio, affrontò emergenze legate a frane e smottamenti, distinguendosi per fermezza, competenza e umanità. In quel periodo, coordinò operazioni in contesti difficili, contribuendo a rafforzare il legame tra il Comando e la comunità locale.
Nel 2009, Fiorello assunse il comando provinciale dei Vigili del Fuoco a Lecco, mantenendo il ruolo fino al 14 settembre 2014.
Morto l’ex comandante dei Vigili del Fuoco Filippo Fiorello
Durante gli anni a Lecco, si trovò ad affrontare incendi, allagamenti, frane e incidenti stradali, effettuando circa 1.898 interventi solo nel 2014. Questi numeri raccontano una quotidianità caratterizzata da sirene nella notte, decisioni rapide e responsabilità enormi. La sua guida e il suo senso del dovere sono stati fondamentali, rendendolo non solo un comandante, ma un uomo consapevole del peso delle scelte e della responsabilità verso i suoi uomini e la popolazione.
Nel settembre 2014, Fiorello si trasferì a Cremona per un nuovo incarico, continuando a servire lo Stato con la stessa dedizione che aveva contraddistinto la sua carriera, portando con sé l’esperienza maturata tra le montagne valtellinesi e il territorio lecchese.
I funerali si sono svolti a Cremona, in un clima di profonda commozione. Con la scomparsa di Filippo Fiorello, se ne va un servitore dello Stato che ha fatto della divisa non solo un simbolo, ma una missione. Resterà nel ricordo un comandante autorevole e umano, sempre al fianco di chi aveva bisogno di aiuto, fino all’ultimo giorno.